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La Biblioteca on-line
Informazione scientifica per il paziente oncologico
L'informazione contenuta in queste pagine ha pertanto lo scopo
di chiarire alcune problematiche ed alcuni concetti generali per fare in
modo che nel rapporto medico-paziente possa instaurarsi più facilmente
un dialogo costruttivo basato sulla fiducia reciproca.
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Il cancro dello stomaco
testo originale del settembre 1998 - corretto e validato nel maggio 2000
Ogni anno in Italia 17.000 (dato del 1990) persone scoprono di essere affette da cancro dello stomaco. Queste pagine vi forniranno importanti informazioni sui sintomi, la diagnosi e il trattamento di questa forma tumorale. Inoltre, troverete utili suggerimenti su come affrontare la malattia.
I termini che potrebbero risultare di difficile comprensione appaiono in corsivo. Troverete le definizioni dei termini relativi al cancro dello stomaco nel Glossario.
Le informazioni da noi fornite non risolveranno ogni vostro dubbio sul cancro dello stomaco e non si sostituiscono ai colloqui con medici, infermieri/e ed altro personale specializzato. Ci auguriamo tuttavia che grazie alle nostre pagine possiate affrontare tali incontri con maggiore consapevolezza e serenità.
Lo stomaco è un organo dell'apparato digerente situato nella zona superiore dell'addome, al di sotto delle costole. La porzione superiore dello stomaco è collegata all'esofago mentre quella inferiore conduce all'intestino tenue.
Dopo l'ingresso nello stomaco, il cibo viene mescolato e triturato a seguito di un movimento ondulatorio prodotto dalla parete muscolare. Contemporaneamente, i succhi secreti da alcune ghiandole situate nel rivestimento gastrico aiutano la digestione. Dopo circa 3 ore il cibo diventa liquido e passa nell'intestino tenue dove il processo digestivo continua.
Esistono più di 100 diverse forme di cancro che colpiscono le cellule, l'unità fondamentale di ogni organismo vivente. Il cancro sopravviene quando il funzionamento delle cellule diventa anomalo e ne provoca la divisione incontrollata.
Anche lo stomaco, come tutti gli altri organi, è costituito da numerosi tipi di cellule che in condizioni normali crescono e si dividono in modo ordinato per produrre altre cellule necessarie a garantire le funzioni vitali.
Talvolta questo processo si trasforma in una proliferazione incontrollata, dando luogo alla formazione di una massa di tessuto aggiuntivo chiamato tumore. I tumori possono essere benigni o maligni.
Il cancro dello stomaco (detto anche carcinoma gastrico) può svilupparsi in qualunque zona dello stomaco e diffondersi al suo interno, nonché estendersi ad altri organi, come l'esofago o l'intestino tenue. Il carcinoma gastrico può inoltre migrare attraverso le pareti dello stomaco e attaccare i linfonodi regionali oppure il fegato, il pancreas ed il colon. Anche organi più distanti, quali i polmoni, i linfonodi situati sopra la clavicola e le ovaie possono essere colpiti.
Quando il cancro migra in un'altra zona dell'organismo, il tumore di nuova formazione è caratterizzato dallo stesso tipo di cellule anomale e prende il nome della neoplasia originaria. Ad esempio, se il carcinoma gastrico si diffonde al fegato, le cellule neoplastiche presenti in questo organo sono cellule tumorali gastriche. La malattia è definita cancro dello stomaco metastatico (e non cancro del fegato). Tuttavia, quando il carcinoma gastrico migra nelle ovaie, il cancro è chiamato tumore di Krukenberg, dal nome del medico che l'ha scoperto. (Non si tratta di una diversa neoplasia, ma sempre di cancro dello stomaco metastatico. Le cellule cancerose del tumore di Krukenberg sono cellule tumorali gastriche, dello stesso tipo presente nello stomaco).
La diagnosi precoce del carcinoma gastrico è piuttosto
difficile. Spesso, quando il tumore si trova ad uno stadio
iniziale, nessun sintomo è presente e in molti casi il cancro,
al momento dell'individuazione, si è già diffuso. Quando i
sintomi si manifestano sono spesso talmente vaghi che vengono
ignorati dal soggetto colpito. Il cancro dello stomaco può
provocare i seguenti disturbi:
Uno qualunque dei suddetti sintomi può derivare dalla presenza di un cancro oppure da altre patologie meno gravi, come un virus gastrico o un'ulcera. Solo un medico sarà in grado di risalire alle cause. Se accusate uno o più dei sintomi sopradescritti, consultate il medico di fiducia, che a sua volta potrà suggerirvi il nome di un gastroenterologo, un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento di malattie dell'apparato digerente.
Al fine di risalire alle cause dei sintomi, il medico vorrà conoscere l'anamnesi del paziente, effettuerà un esame fisico e prescriverà alcuni test di laboratorio. Inoltre, se lo riterrà opportuno, sottoporrà il paziente ad uno dei seguenti esami:
Test per verificare la presenza di sangue occulto nelle feci (Haemocult) viene effettuato ponendo una piccola quantità di materiale fecale su una pellicola di plastica o su uno speciale tipo di carta. Questo esame può essere effettuato dal medico presso il suo studio o da un laboratorio di analisi ed è praticato in quanto il carcinoma gastrico provoca talvolta sanguinamento occulto. Tuttavia, altre patologie non cancerose possono dar luogo a questo fenomeno, pertanto un esito positivo del test non implica necessariamente la presenza di una neoplasia.
Rx con contrasto. Si tratta di una serie di radiografie dell'esofago e dello stomaco (tratto gastrointestinale superiore) effettuate dopo l'assunzione da parte del paziente di una soluzione di bario, un liquido denso e gessoso. Il bario permetterà al medico di localizzare formazioni tumorali o altre anomalie presenti nello stomaco. Nel corso del test è talvolta necessario introdurre aria nello stomaco allo scopo di rendere visibili anche piccole neoplasie.
Endoscopia. Si tratta di un esame dello stomaco e dell'esofago effettuato con l'aiuto di un sottile tubicino dotato di apparato illuminante chiamato gastroscopio che viene introdotto nello stomaco attraverso la bocca e l'esofago. Il medico spruzzerà un anestetico locale sulla gola del paziente per ridurre fastidio e nausea o potrà decidere di somministrare un leggero sedativo per rilassarlo. Attraverso il gastroscopio, il medico esamina direttamente le strutture interne dello stomaco e, se rileva zone che presentano anomalie, preleva campioni di tessuto che un patologo sottoporrà in seguito all'esame microscopico per individuare eventuali cellule cancerose. Questa procedura - il prelievo di campioni di tessuto per il successivo esame microscopico - è chiamata biopsia. Si tratta dell'unico metodo sicuro per individuare la presenza di cellule neoplastiche.
Coloro che necessitano di una biopsia potranno desiderare di porre al proprio medico i seguenti quesiti:
Se il patologo rileva la presenza di cellule tumorali nel campione di tessuto prelevato, il medico dovrà stabilire lo stadio o estensione della malattia. I test e gli esami effettuati per determinare la stadiazione di un tumore riveleranno all'oncologo se il cancro si è diffuso e, in caso affermativo, quali organi ha colpito. Poiché il cancro dello stomaco di solito produce metastasi nel fegato, nel pancreas e in altri organi adiacenti, oppure nei polmoni, il medico potrà prescrivere una TAC, un'ultrasonografia o altri test per esaminare questi organi.
Talvolta una stadiazione precisa si può ottenere solamente dopo un intervento, durante il quale il chirurgo rimuove i linfonodi regionali e preleva campioni di tessuto da altre zone addominali. Tali reperti saranno successivamente esaminati da un patologo per individuare la presenza di cellule tumorali. I risultati dell'esame determineranno la successiva scelta del trattamento.
Il medico svilupperà un piano di trattamento adatto alle necessità del paziente. In caso di carcinoma gastrico il trattamento dipende da vari fattori, quali le dimensioni, la localizzazione, l'estensione e lo stadio del cancro, nonché dalle condizioni generali del paziente ed altri fattori.
La maggior parte delle persone affette da cancro vogliono sapere tutto quanto è possibile sulla malattia e il trattamento, allo scopo di divenire partecipi circa le decisioni da prendere riguardo alle opzioni terapeutiche. Il medico è la persona più indicata per rispondere a qualsiasi domanda sulla diagnosi e il trattamento.
Quando una persona viene a sapere di avere un cancro, choc e stress sono reazioni naturali. Questi sentimenti potrebbero impedire al paziente di pensare con chiarezza alle domande da porre al medico al riguardo. Spesso può essere di aiuto preparare un elenco di tali domande. Eventualmente, per ricordare meglio i suggerimenti del medico, è consigliabile prendere appunti durante la visita. Alcuni pazienti ritengono utile farsi accompagnare da un parente o un amico, che partecipi alla discussione, prenda appunti o semplicemente ascolti. Non è necessario porre tutti i quesiti e capire tutte le risposte durante il primo colloquio con il medico. Ci saranno numerose occasioni per chiedere ulteriori spiegazioni, chiarimenti e informazioni.
Durante la discussione sulla scelta del trattamento, il paziente potrà chiedere maggiori dettagli sulla possibilità di partecipare ad uno studio clinico, cioè ad uno studio di ricerca su nuovi metodi di trattamento anticancro. Troverete informazioni più precise nella sezione del sito dedicata agli Studi clinici.
Ecco alcune domande che potreste porre al medico:
La chirurgia è il metodo di trattamento più comunemente impiegato per il cancro dello stomaco. Durante l'intervento, chiamato gastrectomia, il chirurgo rimuove interamente (gastrectomia totale) o in parte (gastrectomia sub totale o parziale) lo stomaco, unitamente a porzioni di tessuto della zona circostante. Dopo una gastrectomia sub totale, il medico collega artificialmente la porzione di stomaco residua all'esofago o all'intestino tenue, mentre successivamente ad una gastrectomia totale connette direttamente l'esofago all'intestino tenue. Dato che il cancro può diffondersi attraverso il sistema linfatico, durante l'operazione si asportano solitamente anche i linfonodi regionali, perché un patologo possa esaminarli al fine di individuare eventuali cellule tumorali. La loro presenza nei linfonodi, infatti, implica che il cancro potrebbe essersi diffuso ad altri organi.
Ecco alcune domande da porre al medico prima dell'intervento
chirurgico:
Sono in corso studi clinici svolti allo scopo di individuare i migliori metodi di trattamento per il carcinoma dello stomaco. I ricercatori stanno indagando sui benefici della chemioterapia somministrata prima dell'intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore, oppure come terapia adiuvante da iniziare successivamente all'operazione per distruggere le cellule neoplastiche residue. E' inoltre allo studio la combinazione di chemioterapia e radioterapia e si sta testando un tipo di trattamento in cui i farmaci antiblastici vengono somministrati direttamente attraverso l'addome (chemioterapia intraperitoneale). Gli studiosi stanno anche svolgendo ricerche sulla chemioterapia in quanto trattamento in caso di metastasi e per alleviare i sintomi della malattia.
La maggior parte dei farmaci anticancro viene somministrata per via endovenosa, tramite iniezione, mentre alcuni devono essere presi per via orale. Il medico potrà optare per un unico tipo di farmaco o per una combinazione di farmaci. La chemioterapia viene somministrata in cicli: un periodo di trattamento è seguito da un periodo di riposo, quindi da un altro di trattamento e così via. Normalmente ogni persona riceve la chemioterapia come paziente esterno (in ospedale, presso lo studio del medico o a casa). Tuttavia, a seconda del tipo di farmaco somministrato e delle condizioni generali del paziente, potrà rivelarsi necessario un breve ricovero in ospedale.
Ecco alcune domande da porre al medico sulla chemioterapia:
Il paziente dovrà recarsi ogni giorno presso l'ospedale o clinica. Di solito la radioterapia viene somministrata per 5 giorni alla settimana per un periodo di 5 o 6 settimane.
Ecco alcune domande da porre al medico prima di sottoporsi alla
radioterapia:
Numerosi pazienti affetti da cancro dello stomaco vengono sottoposti a trattamento nel corso di studi clinici. Questi studi sono condotti per scoprire nuovi approcci più efficaci e con minori effetti collaterali e per trovare risposte a questioni scientifiche ancora insolute. I pazienti che partecipano a studi clinici possono beneficiare per primi di un trattamento che si è rivelato promettente in laboratorio. Durante gli studi clinici, alcuni pazienti ricevono il nuovo trattamento mentre altri sono sottoposti alla terapia standard. In questo modo, i medici possono confrontare i risultati dei diversi approcci terapeutici. I pazienti che partecipano a studi clinici danno un importante contributo alla scienza medica e possono avere l'opportunità di beneficiare di un trattamento più efficace rispetto a quelli usualmente in vigore. I ricercatori si servono inoltre degli studi clinici per cercare di ridurre gli effetti collaterali dei vari tipi di trattamento e migliorare così la qualità della vita dei pazienti.
Attualmente sono in corso numerosi studi clinici per predisporre nuovi trattamenti per il carcinoma dello stomaco. I pazienti interessati a partecipare ad uno studio clinico dovrebbero discutere di questa opportunità col medico curante. Per maggiori informazioni, le pagine del nostro sito dedicate agli "Studi clinici" illustrano i possibili rischi e benefici dei trattamenti in fase di sperimentazione.
Durante la terapia anticancro, è difficile limitare gli effetti del trattamento in modo che soltanto le cellule tumorali vengano rimosse o distrutte. Gli effetti collaterali insorgono infatti perché il trattamento interessa forzatamente anche le cellule e i tessuti sani.
Gli effetti collaterali possono variare da persona a persona e persino da un tipo di terapia a quella ricevuta successivamente. I medici cercano di pianificare il trattamento in modo da ridurre al minimo gli effetti collaterali e sono a disposizione del paziente per assisterlo all'insorgere di qualunque problema. Per questo motivo è molto importante riferire al medico qualunque disturbo si verifichi durante o dopo la terapia anticancro.
Le pagine del nostro sito dedicate alla Chemioterapia contengono utili informazioni su questo tipo di trattamento e su come affrontarne gli effetti collaterali.
Talvolta, i pazienti che hanno subito una gastrectomia potranno accusare spasmi, diarrea e capogiri dopo aver mangiato, poiché il cibo e i liquidi raggiungono troppo velocemente l'intestino tenue. Questi sintomi costituiscono la sindrome da rapido svuotamento gastrico (dumping syndrome), i cui effetti peggiorano se si ingeriscono cibi con elevato contenuto di zuccheri. La dumping syndrome viene trattata modificando il regime alimentare del paziente. I medici suggeriscono spesso a coloro che sono affetti da tale patologia di assumere diversi pasti leggeri nel corso della giornata, evitare i cibi contenenti zuccheri e privilegiare gli alimenti ricchi di proteine. Al fine di ridurre la quantità di liquidi introdotta nell'intestino tenue, si consiglia ai pazienti di non consumare bevande durante i pasti. Infine, esistono farmaci che permettono di tenere sotto controllo la sindrome. I sintomi tendono di solito a scomparire entro un periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi, ma possono diventare permanenti.
In seguito alla gastrectomia, la bile contenuta nell'intestino tenue potrebbe risalire verso la porzione residua di stomaco o nell'esofago, generando i sintomi avvertiti comunemente in caso di cattiva digestione. Il medico prescriverà una cura farmacologica o suggerirà prodotti da banco adatti ad alleviare tali disturbi.
Durante la radioterapia, i pazienti potranno sentirsi molto stanchi, specialmente nelle ultime settimane di trattamento. Il riposo in questi casi è importante, anche se di solito i medici consigliano ai pazienti di rimanere ragionevolmente attivi.
Alcune delle persone sottoposte a trattamento per un cancro allo stomaco trovano difficoltà ad alimentarsi correttamente. La malattia, così come le sensazioni di stanchezza o disorientamento, causano spesso la perdita dell'appetito. In effetti, disturbi come nausea, vomito, dolori alla bocca o la dumping syndrome possono rendere difficile l'ingestione dei cibi. I pazienti reduci da un intervento chirurgico allo stomaco si sentiranno con ogni probabilità sazi anche dopo aver ingerito una piccola quantità di cibo. Per alcuni il sapore degli alimenti potrà cambiare. Tuttavia, nutrirsi bene in questo periodo è molto importante. Un'adeguata alimentazione significa un apporto sufficiente di calorie e proteine utile a prevenire perdite di peso, recuperare energia e rigenerare tessuti sani. Medici, personale infermieristico e dietisti possono fornire un valido aiuto consigliando i pazienti sul miglior modo di alimentarsi durante il trattamento antitumorale.
Convivere con una grave malattia non è facile. I pazienti neoplastici e i loro cari si troveranno di fronte a numerosi problemi e sfide, che sarà più semplice risolvere disponendo di informazioni utili e di servizi di sostegno.
Le persone affette da tumore potranno nutrire preoccupazioni riguardo alla possibilità di continuare a lavorare, occuparsi della famiglia o svolgere le normali attività quotidiane. E' inoltre molto diffusa la paura di esami, terapie, ricoveri in ospedale, nonché di dover far fronte a ingenti spese mediche. I medici, il personale infermieristico ed altri membri dell'équipe di assistenza potranno rassicurare il paziente risolvendo tutti i suoi dubbi sul trattamento e la ripresa del lavoro o di altre attività. Per coloro che desiderano parlare dei propri sentimenti e confidare le proprie ansie, un colloquio con un infermiere/a, uno psicologo, un assistente sociale, o un religioso potrà essere di aiuto.
Gli amici e i parenti del malato potranno dare un notevole contributo. Inoltre, molti pazienti sentono la necessità di parlare con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza. I pazienti spesso si riuniscono in gruppi di autoaiuto, all'interno dei quali possono condividere le informazioni apprese su come affrontare il cancro e sugli effetti del trattamento. Tuttavia è importante ricordare che ogni persona è un caso a sé. I trattamenti e metodi terapeutici che funzionano per un paziente possono rivelarsi non efficaci per un altro, persino se entrambi sono affetti dalla stessa forma di tumore. Quindi sarà sempre una buona idea discutere con un medico sui consigli forniti da amici e parenti.
Spesso un assistente sociale ospedaliero o il Servizio di Informazione Oncologica Nazionale "SOS Tumori" potranno suggerire gruppi locali e nazionali che saranno di aiuto per la riabilitazione, il supporto psicologico, i trasporti e l'assistenza domiciliare.
L'incidenza del cancro dello stomaco e il numero di vittime di questa malattia si sono ridotti notevolmente negli ultimi 60 anni. Tuttavia, il carcinoma gastrico è una malattia molto grave e in numerosi ospedali e centri di ricerca di diversi paesi si stanno conducendo numerosi studi per ampliare le conoscenze sulle cause e sui metodi di prevenzione. Allo stadio attuale, i medici non sono in grado di stabilire perché una persona si ammala di cancro allo stomaco e un'altra no, ma si sa con certezza che questa malattia non è contagiosa.
I ricercatori hanno scoperto che alcune persone sono maggiormente predisposte di altre a sviluppare il cancro dello stomaco. Questa neoplasia colpisce in prevalenza le persone di età superiore ai 55 anni e gli uomini in percentuale doppia rispetto alle donne. Il carcinoma gastrico ha una maggiore incidenza in alcune zone del mondo, quali il Giappone, la Corea, alcuni paesi dell'Europa Orientale e l'America Latina. Gli abitanti di queste zone consumano abitualmente cibi essiccati, affumicati, conservati sotto sale o sottaceto che, secondo gli studiosi, svolgerebbero un ruolo importante nello sviluppo del cancro dello stomaco. Invece, i cibi freschi (in particolare frutta e verdura e alimenti surgelati o conservati adeguatamente in frigorifero) assumono una funzione protettiva contro tale patologia.
L'ulcera dello stomaco non aumenta apparentemente il rischio di contrarre il carcinoma gastrico. Tuttavia, secondo alcuni studi, un batterio, l'Helicobacter pylori, di solito causa di infiammazioni ed ulcere gastriche, può rappresentare un importante fattore di rischio per questa malattia. Inoltre, sempre in base ai risultati della ricerca, i pazienti che hanno subito un intervento chirurgico allo stomaco o affetti da anemia perniciosa, acloridria o gastrite atrofica (che in genere producono una riduzione della quantità di succhi gastrici) sono soggetti ad un rischio più elevato di carcinoma gastrico.
L'esposizione sui luoghi di lavoro a determinati agenti quali polveri o esalazioni è collegata ad un rischio più alto della media di contrarre un cancro dello stomaco. Anche il fumo contribuisce ad aumentare tale rischio.
Si consiglia a coloro che ritengono di essere soggetti a rischio per il cancro dello stomaco di parlare dei propri dubbi e preoccupazioni con il medico, il quale potrà pianificare un apposito programma di visite di controllo in modo da individuare al più presto possibile l'apparizione di qualunque forma tumorale.
L'Istituto mette a disposizione dei pazienti e dei loro familiari i seguenti servizi:
Telefono oncologico: 800 422 412
Il servizio fornisce informazioni oncologiche aggiornate ai
pazienti, ai loro familiari, ai medici e al pubblico in generale.
Internet: (http://www.sostumori.org)
Il sito contiene materiale informativo per i pazienti, per i loro familiari,
per i medici e per il pubblico in generale: semplici, ma esaustive descrizioni
di varie patologie oncologiche, FAQ (una serie di veloci domande e risposte
su svariati argomenti oncologici), elenchi di Centri Oncologici e di Associazioni,
ricerche bibliografiche, riviste elettroniche, ecc.
E-mail: quesitomedico@sostumori.org
Come il telefono oncologico anche questo servizio fornisce, in formato elettronico,
informazioni oncologiche aggiornate su richiesta di pazienti, familiari, medici.
Fax: 010 5600327
Chi non puo' mandare una e-mail e non desidera parlare al telefono puo'
porre i propri quesiti tramite fax: ricevera' sempre una risposta veloce
ed aggiornata redatta da personale esperto.
Booklets: da richiedersi alla Biblioteca dell'Istituto
Sono libretti informativi accessibili anche attraverso il
sito Web http://www.sostumori.org,
ma che la biblioteca, su richiesta, fornisce in formato cartaceo.
I libretti forniscono, in un linguaggio semplice, informazioni esaustive
su diversi tipi di tumore e su alcune problematiche oncologiche.
Acloridria: assenza di acido cloridrico nelle secrezioni gastriche. L'acido cloridrico favorisce il processo digestivo.
Addome: parte del corpo contenente il pancreas, lo stomaco, l'intestino, il fegato, la colecisti ed altri organi.
Anemia perniciosa: forma di anemia (riduzione al di sotto della norma del numero di globuli rossi) causata dalla mancanza di vitamina B12.
Anestetici: sostanze che provocano perdita di sensazioni o di coscienza. Gli anestetici locali producono la perdita delle sensazioni nella zona di applicazione. L'anestesia generale produce uno stato di incoscienza e di insensibilità al dolore.
Apparato digerente: gli organi che ingeriscono il cibo e lo trasformano in sostanze necessarie alle funzioni vitali. I materiali di scarto non utilizzabili dall'organismo vengono evacuati tramite movimenti intestinali. L'apparato digerente comprende le ghiandole salivari, la bocca, l'esofago, lo stomaco, il fegato, il pancreas, la cistifellea, l'intestino tenue e crasso e il retto.
Benigno: non canceroso; non invade i tessuti adiacenti, né si diffonde ad altri organi.
Biopsia: asportazione delle cellule di un tessuto per l'esame microscopico. Quando viene prelevato un solo campione di tessuto si parla di biopsia incisionale, mentre se si asporta l'intero tumore la procedura si chiama biopsia escissionale. Se il campione è aspirato tramite un ago, si effettua un'agobiopsia o agoaspirato.
Cancro: patologia in cui cellule anomale si dividono in maniera incontrollata. Le cellule cancerose possono invadere i tessuti adiacenti e diffondersi ad altri organi attraverso il circolo ematico e il sistema linfatico.
Chemioterapia: trattamento del tumore mediante farmaci antitumorali.
Chemioterapia intraperitoneale: trattamento in cui i farmaci antiblastici vengono somministrati direttamente nella cavità addominale attraverso un tubo sottile.
Chirurgia: procedura di asportazione o restauro di un organo o di individuazione di una patologia.
Colon: organo lungo, tubolare e a forma di spirale nel quale i liquidi vengono eliminati dai cibi digeriti. Il materiale solido residuo, le feci, si muove attraverso il colon sino al retto e viene evacuato tramite l'ano.
Dumping syndrome (sindrome da rapido svuotamento gastrico): gruppo di sintomi che si verificano quando cibo o liquidi raggiungono troppo velocemente l'intestino tenue. Tali disturbi comprendono: crampi, nausea, diarrea e capogiri. La dumping syndrome può colpire i pazienti sottoposti a parziale asportazione dello stomaco.
Endoscopia: l'utilizzo di un tubo sottile dotato di apparato illuminante (detto endoscopio) per esaminare gli organi interni.
Effetti collaterali: disturbi che insorgono quando il trattamento coinvolge anche le cellule normali. Gli effetti collaterali più frequenti sono: stanchezza, nausea, vomito, anemia, caduta dei capelli e dolori alla bocca.
Esofago: tubo muscolo-membranoso attraverso il quale il cibo passa dal cavo orale allo stomaco.
Fattore di rischio: condizione che accresce la possibilità di sviluppare una malattia.
Fattori stimolanti le colonie: sostanze che stimolano la produzione di cellule ematiche e che comprendono: fattori stimolanti le colonie di granulociti (G-CSF, filgrastim), fattori stimolanti le colonie di granulociti-macrofagi (GM-CSF, sargramostim) e promegapoietina.
Feci: materiale di scarto evacuato dall'organismo tramite movimento intestinale.
Fegato: voluminosa ghiandola situata nella porzione superiore dell'addome, le cui funzioni principali sono la filtrazione del sangue e la secrezione della bile.
Gastrectomia: intervento chirurgico di asportazione parziale o totale dello stomaco.
Gastrico: relativo allo stomaco.
Gastrite atrofica: patologia in cui i muscoli dello stomaco si atrofizzano e si indeboliscono. L'atrofia può interessare anche le ghiandole gastriche (peptiche) dando luogo a scarsità di succhi gastrici.
Gastroenterologo: medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie dell'apparato digerente.
Gastroscopio: tubo sottile dotato di apparato illuminante utilizzato per la visualizzazione interna dello stomaco.
Ghiandola: organo specializzato nella secrezione o escrezione di materiali necessari all'organismo. Alcune ghiandole producono fluidi che influenzano il funzionamento di tessuti od organi, altre secernono ormoni o partecipano alla produzione dei costituenti del sangue.
Helicobacter pylori: batterio che causa infiammazioni ed ulcere nello stomaco.
Intestino tenue: porzione del tratto digerente situata tra lo stomaco e l'intestino crasso.
Linfonodi: piccoli organi localizzati in tutto l'organismo lungo la rete dei vasi linfatici. I linfonodi ospitano particolari cellule che combattono le infezioni ed altre malattie. Gruppi di linfonodi sono localizzati nella zona ascellare, nell'inguine, nel collo, nel torace e nell'addome. Altro nome: linfoghiandole.
Maligno: canceroso. Crescita tendente all'invasione e distruzione del tessuto adiacente e alla diffusione in altri organi.
Metastasi: diffusione del tumore da un organo ad un altro. Le cellule del tumore metastatico (secondario) sono simili a quelle del tumore primitivo.
Oncologo medico: medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei tumori per mezzo di chemioterapia, terapia ormonale e terapia biologica. Un oncologo spesso assume il ruolo di medico di riferimento e di coordinatore delle varie terapie prescritte da altri specialisti.
Oncologo radioterapista: medico specializzato nel trattamento radioterapico del cancro.
Ovaie: coppia di ghiandole riproduttive femminili in cui si formano le uova. Si trovano ai due lati della cavità pelvica.
Pancreas: ghiandola voluminosa situata nell'addome. Secerne i succhi pancreatici e diversi ormoni, tra cui l'insulina. Il pancreas è circondato dallo stomaco, dall'intestino tenue e crasso e da altri organi.
Patologo: medico specializzato nell'individuazione di malattie attraverso lo studio di cellule e tessuti al microscopio.
Prognosi: previsione del probabile decorso ed esito di una malattia. Probabilità di guarigione.
Radiografia: tecnica che impiega radiazioni ad alta energia a basse dosi per la diagnosi di situazioni patologiche. A dosi elevate, le stesse radiazioni sono utilizzate per il trattamento del cancro.
Radioterapia: la terapia radiante (o radioterapia) consiste nell'uso delle radiazioni ad alta energia dei raggi X, dei neutroni o di altre sorgenti radioattive per distruggere le cellule cancerose e ridurre le dimensioni di un tumore. I raggi sono erogati da una macchina (radioterapia esterna), oppure da materiali che producono radiazioni (radioisotopi) situati all'interno o a breve distanza dal tumore o nella zona dove si trovano le cellule tumorali (radioterapia interna intracavitaria o brachiterapia). La radioterapia sistemica comprende l'immissione nell'organismo di sostanze radioattive come gli anticorpi monoclonali.
Radioterapia intraoperatoria: trattamento in cui il tumore viene irradiato nel corso di un intervento chirurgico.
Remissione: scomparsa dei segni e sintomi del cancro. Quando ciò si verifica, si dice che la malattia è "in remissione". Può essere temporanea o definitiva.
Rx con contrasto: serie di radiografie del tratto gastrointestinale superiore effettuate dopo l'assunzione da parte del paziente di una soluzione di bario che consentirà di evidenziare gli organi dell'apparato digerente ai raggi X.
Sistema linfatico: i tessuti e gli organi che producono, ospitano e trasportano i globuli bianchi che combattono le infezioni ed altre malattie. Comprende midollo osseo, milza, timo e linfonodi unitamente ad una rete di vasi sottilissimi i quali, diramandosi come i vasi sanguigni in tutti i tessuti del corpo, trasportano la linfa e i globuli bianchi in tutto l'organismo.
Stadiazione: procedura che comprende la pratica di esami e test al fine di stabilire l'estensione del cancro nell'organismo, e in particolare per determinare se la malattia si è diffusa dal sito primario ad altri organi.
Stomaco: organo dell'apparato digerente nel quale i succhi gastrici si mescolano al cibo che viene agitato violentemente sino alla formazione di una sostanza liquida idonea ad essere ulteriormente digerita dall'intestino.
Studi clinici: studi di ricerca medica svolti allo scopo di valutare l'efficacia su persone di nuovi trattamenti. Ogni studio prende in esame nuovi metodi di screening, prevenzione, diagnosi o terapie antitumorali.
TAC: tomografia assiale computerizzata. Tramite un computer collegato ad un apparecchio a raggi X si ottiene una serie di immagini particolareggiate delle strutture interne dell'organismo.
Terapia adiuvante: terapia applicata successivamente al trattamento primitivo al fine di accrescerne l'efficacia. Può trattarsi di chemioterapia, radioterapia o endocrinoterapia.
Terapia biologica: trattamento mirante a stimolare o ripristinare la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni e le malattie. Viene impiegata per attenuare gli effetti collaterali derivanti da alcune terapie antitumorali. E' chiamata anche immunoterapia ed implica spesso l'uso di sostanze definite modulatori di risposta biologica (BRM).
Terapia locale: trattamento che agisce sulle cellule tumorali e sui tessuti limitrofi.
Terapia sistemica: trattamento che prevede la somministrazione di sostanze che attraverso il circolo ematico si diffondono all'intero organismo.
Tessuto: aggregato o strato di cellule che svolgono insieme una particolare funzione.
Test per verificare la presenza di sangue occulto nelle feci: test che individua la presenza di sangue nelle feci.
Tumore: massa anomala di tessuto risultante dalla moltiplicazione incontrollata delle cellule. Un tumore non espleta alcuna funzione utile all'organismo. I tumori si dividono in benigni (non cancerosi) e maligni (cancerosi).
Tumore di Krukenberg: carcinoma ovarico metastatizzato da un cancro gastrico.
Ultrasonografia: tecnica attraverso la quale le onde sonore (ultrasuoni) vengono dirette verso i tessuti e gli echi risultanti convertiti in immagini.