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L'informazione fornita è un'informazione scientifica generale: soltanto il medico può, in base alla storia clinica e familiare di ogni paziente, dare informazioni e consigli per il singolo caso specifico.

 L'informazione contenuta in queste pagine ha pertanto lo scopo di chiarire alcune problematiche ed alcuni concetti generali per fare in modo che nel rapporto medico-paziente possa instaurarsi più facilmente un dialogo costruttivo basato sulla fiducia reciproca.



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Il cancro del polmone
testo originale del febbraio 1999 - tradotto e validato nel dicembre 1999

INDICE
 
 

  1. Introduzione
  2. Che cos'è il cancro
  3. I polmoni
  4. Le diverse forme di cancro del polmone
  5. Cancro del polmone: i soggetti a rischio
  6. Riconoscere i sintomi
  7. Come viene formulara la diagnosi di carcinoma polmonare
  8. Stadio della malattia
  9. Trattamento
  10. Trattamento del carcinoma non a piccole cellule
  11. Trattamento del carcinoma a piccole cellule
  12. Effetti collaterali
  13. L'importanza del follow-up
  14. Il sostegno ai pazienti
  15. Domande per il medico
  16. Chiedere e ottenere informazioni presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro
  17. Glossario

  18.  


Introduzione

 La diagnosi di carcinoma polmonare solleva numerosi dubbi che richiedono risposte chiare e comprensibili. Ci auguriamo che questa guida possa essere di aiuto, fornendo informazioni su alcune cause e sui metodi di prevenzione del carcinoma polmonare, descrivendone i sintomi, l'individuazione, la diagnosi e il trattamento. Una maggiore conoscenza di queste tematiche aiuterà i pazienti e le loro famiglie ad affrontare consapevolmente le sfide che si troveranno a fronteggiare.

 La ricerca oncologica ha compiuto grandi progressi nella lotta contro il cancro del polmone e le conoscenze su questo tipo di tumore sono sempre più approfondite. I ricercatori stanno indagando senza sosta per migliorare i metodi di prevenzione, diagnosi e trattamento.

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Che cos'è il cancro?

 Tutte le forme di cancro si sviluppano a partire dalle cellule, l'unità fondamentale di ogni organismo vivente. Per meglio comprendere i meccanismi di formazione dei tumori, è necessario imparare qualche nozione sul processo di cancerizzazione delle cellule.

 Sono presenti nel nostro organismo numerosi tipi di cellule che in condizioni normali crescono e si dividono in modo ordinato per produrre altre cellule necessarie a garantire le funzioni vitali. Talvolta questo processo si trasforma in una proliferazione incontrollata, dando luogo alla formazione di una massa di tessuto aggiuntivo chiamato tumore. I tumori possono essere benigni o maligni.
 
 

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I polmoni

 I polmoni sono organi spugnosi a forma di cono che fanno parte dell'apparato respiratorio. Il polmone destro si divide in tre sezioni, chiamate lobi, mentre il polmone sinistro, di dimensioni più piccole, è formato da due soli lobi. Quando inspiriamo, i polmoni incamerano ossigeno, necessario alle maggiori funzioni vitali e alla sopravvivenza delle cellule, quando espiriamo i polmoni eliminano l'anidride carbonica, prodotto di rifiuto dell'organismo.

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Le diverse forme di cancro del polmone

 Due tipi principali di tumore possono svilupparsi nei polmoni a seconda dell'aspetto che le cellule presentano all'esame microscopico: carcinoma polmonare non a piccole cellule e carcinoma polmonare a piccole cellule. Ogni forma di carcinoma polmonare si sviluppa e si diffonde in modo diverso e necessita pertanto di un trattamento specifico.

 Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è la forma più comune tra le due e generalmente si sviluppa e si diffonde più lentamente. Esistono tre forme maggiori di carcinoma polmonare non a piccole cellule, che prendono il nome dal tipo di cellula in cui il cancro si sviluppa: carcinoma a cellule squamose (detto anche carcinoma epidermoide), adenocarcinoma e carcinoma a grandi cellule.

 Il carcinoma polmonare a piccole cellule, talvolta denominato carcinoma a cellule a chicco d'avena, è meno comune, cresce più rapidamente e presenta maggiori probabilità di propagarsi ad altri organi.

 Due tipi principali di tumore possono svilupparsi nei polmoni a seconda dell'aspetto che le cellule presentano all'esame microscopico: carcinoma polmonare non a piccole cellule e carcinoma polmonare a piccole cellule. Ogni forma di carcinoma polmonare si sviluppa e si diffonde in modo diverso e necessita pertanto di un trattamento specifico.

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Cancro del polmone: i soggetti a rischio

 Numerose sono le cause del cancro al polmone, la maggior parte delle quali è legata al fumo.
 
 

La ricerca continua a studiare le cause del carcinoma polmonare e i possibili mezzi per prevenirlo. Sappiamo già che il miglior modo per prevenire questa malattia è smettere di fumare (o addirittura non iniziare mai). Prima si smette, meglio è, ma non è mai troppo tardi per beneficiare degli effetti del non fumo.
Il miglior modo per prevenire il cancro del polmone è smettere di fumare (o non iniziare mai).

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Riconoscere i sintomi

 Nel 60% dei casi la diagnosi di carcinoma polmonare è tardiva. Il carcinoma polmonare può manifestarsi con i seguenti sintomi:
 
 

Questi sintomi possono segnalare la presenza di una cancro del polmone oppure di altre patologie meno gravi. E' comunque importante sottoporsi a controllo medico.

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Come viene formulata la diagnosi di carcinoma polmonare

 Il medico, al fine di identificare la provenienza dei suddetti sintomi, prenderà in esame la vostra anamnesi, e indagherà sulle vostre abitudini riguardo al fumo, all'esposizione a sostanze pericolose sul luogo di lavoro e alla vostra storia familiare relativamente a questa forma di cancro. Inoltre, potrebbe sottoporvi ad un esame fisico, ad una radiografia del torace e ad altri test. Se il medico sospetterà la presenza di un carcinoma polmonare, ricorrerà ad un semplice esame che gli sarà di aiuto nella formulazione della diagnosi, l'esame citologico dell'espettorato (cioè l'esame microscopico delle cellule contenute in un campione di muco). Per una ulteriore conferma, ricorrerà all'analisi del tessuto polmonare. Tramite una biopsia, cioè il prelievo di un piccolo campione di tessuto che un patologo esaminerà successivamente al microscopio, si potrà scoprire se siete affetti da cancro. Esistono diverse procedure per ottenere il campione di tessuto:
 
 

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Stadio della malattia

 Se viene diagnosticata la presenza di un tumore, il medico provvederà a stabilirne lo stadio (o estensione) al fine di appurare se si è propagato ad altri organi. Spesso il carcinoma polmonare produce metastasi nel cervello o nelle ossa. Conoscere lo stadio della malattia aiuterà il medico a pianificare il trattamento più idoneo. I test impiegati per determinare se si è prodotta una metastasi comprendono:

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Trattamento

 La scelta del trattamento è influenzata da diversi fattori, come il tipo di carcinoma polmonare (a cellule piccole o non piccole), lo stadio della malattia e le condizioni generali del paziente. Le terapie applicate, sia da sole che in combinazione, sono numerose.

Studi clinici. Si tratta di studi effettuati per valutare l'effetto di nuovi trattamenti anticancro, a cui possono essere sottoposti anche i pazienti affetti da cancro al polmone. In alcuni studi tutti i pazienti ricevono il nuovo trattamento, in altri i medici comparano diverse terapie somministrando il nuovo trattamento ad un gruppo di persone e applicando la terapia standard ad un altro gruppo. La ricerca introduce sempre nuovi metodi di trattamento del cancro. Troverete maggiori dettagli sugli studi clinici nel capitolo "Le sperimentazioni cliniche".

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Trattamento del carcinoma non a piccole cellule

 Esistono diversi trattamenti per i pazienti affetti da carcinoma polmonare a cellule non piccole. La scelta del trattamento dipende essenzialmente dall'estensione della malattia e dalle condizioni cliniche del paziente. L'asportazione chirurgica è il metodo a cui si ricorre più comunemente per trattare questo tipo di cancro. La criochirurgia, una tecnica che mira a distruggere i tessuti tumorali mediante l'applicazione di temperature estremamente basse, può essere usata per controllare i sintomi negli stadi avanzati di carcinoma polmonare a cellule non piccole. La radioterapia e la chemioterapia possono contribuire a rallentare la progressione della malattia e a curarne i sintomi.

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Trattamento del carcinoma a piccole cellule

 Il carcinoma a piccole cellule si diffonde molto rapidamente. In molti casi, quando la malattia viene diagnosticata le cellule neoplastiche sono già migrate ad altri organi. Per raggiungere le cellule tumorali in ogni parte dell'organismo, i medici ricorrono quasi sempre alla chemioterapia. Il trattamento può prevedere inoltre alcune sedute di terapia radiante diretta al tumore polmonare o alle metastasi (ad esempio al cervello). Alcuni pazienti sono sottoposti a radioterapia al cervello anche se un tumore non è presente in quella sede. Tale trattamento, chiamato irradiazione cranica profilattica, previene la formazione di tumori cerebrali. Solo per un numero ristretto di pazienti colpiti da carcinoma a piccole cellule il piano di trattamento comprende un intervento chirurgico.

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Effetti collaterali

 Gli effetti collaterali provocati dalle diverse terapie variano in funzione del tipo di trattamento praticato e da persona a persona. I medici e il personale infermieristico saranno in grado di spiegarvi i possibili effetti collaterali di ciascuna terapia, unitamente ai metodi più efficaci per alleviare i disturbi che possono presentarsi prima o dopo il trattamento.

Attualmente molti dei disturbi derivanti dagli effetti collaterali provocati dai vari tipi di trattamento sono resi più tollerabili o eliminati grazie ai risultati ottenuti in seguito a studi clinici.
 
 
I medici e il personale infermieristico saranno in grado di spiegarvi i possibili effetti collaterali di ciascuna terapia, unitamente ai metodi più efficaci per alleviare i disturbi che possono presentarsi prima o dopo il trattamento.

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L'importanza del follow up

 Il follow-up successivo al trattamento del carcinoma polmonare è fondamentale. Regolari visite di controllo garantiranno l'immediata individuazione di cambiamenti nelle condizioni di salute del paziente. Qualora il cancro si ripresentasse o si verificasse l'insorgere di una nuova neoplasia, il medico sarà in grado di intervenire immediatamente. I check-up comprenderanno un esame fisico, radiografie del torace o test di laboratorio. Nei periodi che intercorrono tra un check-up e l'altro i pazienti dovranno recarsi dal medico all'apparire di qualunque nuovo sintomo.

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Il sostegno ai pazienti

 Convivere con una malattia grave come il cancro è una grossa sfida. Oltre ad affrontare i problemi derivanti dal dolore fisico e dagli effetti collaterali del trattamento, i pazienti sono investiti da preoccupazioni, sentimenti e ansie che rendono la loro vita insopportabile. Queste persone avranno bisogno di aiuto per fronteggiare le preoccupazioni e allo stesso tempo gli aspetti di ordine pratico legati alla situazione. In realtà il piano di trattamento prevede spesso il sostegno ai malati nel sopportare il peso emotivo e psicologico della malattia. L'aiuto dell'équipe formata da medici, personale infermieristico e assistenti sociali, dei gruppi di sostegno e di autoaiuto possono contribuire a ridurre l'isolamento dei malati e a sollevare il loro senso di angoscia, migliorandone così la qualità di vita. Tramite i gruppi di sostegno, i pazienti oncologici vengono introdotti in un ambiente tranquillo dove poter parlare e condividere la propria condizione con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza. I medici e il personale infermieristico sapranno consigliarvi il recapito di un gruppo di sostegno locale.

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Domande per il medico

 Queste pagine intendono aiutarvi a reperire le informazioni che desiderate durante il colloquio con il medico, in modo da permettervi di prendere decisioni consapevoli sulla vostra salute. Inoltre, le risposte del medico alle domande che seguono serviranno a farvi comprendere meglio le vostre condizioni. Per non dimenticare nessun dettaglio di quanto viene detto, potete prendere appunti, oppure farvi accompagnare da un familiare che partecipi alla discussione, prenda appunti o semplicemente ascolti.
 
 

Diagnosi Trattamento Effetti collaterali Follow-up Equipe medica Risorse
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CHIEDERE E OTTENERE INFORMAZIONI PRESSO L'ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SUL CANCRO

L'Istituto mette a disposizione dei pazienti e dei loro familiari i seguenti servizi:

 Telefono oncologico: 800 422 412
Il servizio fornisce informazioni oncologiche aggiornate ai pazienti, ai loro familiari, ai medici e al pubblico in generale.

 Internet: (http://www.sostumori.org)
Il sito contiene materiale informativo per i pazienti, per i loro familiari, per i medici e per il pubblico in generale: semplici, ma esaustive descrizioni di varie patologie oncologiche, FAQ (una serie di veloci domande e risposte su svariati argomenti oncologici), elenchi di Centri Oncologici e di Associazioni, ricerche bibliografiche, riviste elettroniche, ecc.

 E-mail: quesitomedico@sostumori.org
Come il telefono oncologico anche questo servizio fornisce, in formato elettronico, informazioni oncologiche aggiornate su richiesta di pazienti, familiari, medici.

 Fax: 010 5600327
Chi non puo' mandare una e-mail e non desidera parlare al telefono puo' porre i propri quesiti tramite fax: ricevera' sempre una risposta veloce ed aggiornata redatta da personale esperto.

 Booklets: da richiedersi alla Biblioteca dell'Istituto
Sono libretti informativi accessibili anche attraverso il sito Web http://www.sostumori.org , ma che la biblioteca, su richiesta, fornisce in formato cartaceo. I libretti forniscono, in un linguaggio semplice, informazioni esaustive su diversi tipi di tumore e su alcune problematiche oncologiche.



7. Glossario

 Questo glossario spiega il significato di alcuni termini utilizzati in Il cancro del polmone. Chiarisce anche alcune parole collegate che non sono menzionate in questo documento ma che potete udire dai medici o dal personale infermieristico.

Adenocarcinoma: tipo di cancro che ha origine nelle cellule di rivestimento di alcuni organi interni.

 Anestetici: sostanze che provocano perdita di sensazioni o di coscienza. Gli anestetici locali producono la perdita delle sensazioni nella zona di applicazione. L'anestesia generale produce uno stato di incoscienza e di insensibilità al dolore.

 Apparato respiratorio: insieme degli organi della respirazione: naso, gola, laringe, trachea, bronchi e polmoni.

 Asbesto: materiale naturale costituito da minuscole fibre che se inalate possono indurre il cancro.

 Aspirato: rimozione di fluidi da un nodulo, spesso da una cisti, per mezzo di un ago e una siringa.

 Benigno: non canceroso; non invade i tessuti adiacenti, né si diffonde ad altri organi.

 Biopsia: asportazione delle cellule di un tessuto per l'esame al microscopio. Quando viene prelevato un solo campione di tessuto si parla di biopsia incisionale, mentre se si asporta l'intero tumore la procedura si chiama biopsia escissionale. Se il campione è aspirato tramite un ago, si effettua un'agobiopsia o agoaspirato.

 Bronchite: infiammazione (rigonfiamento e arrossamento) dei bronchi.

 Broncoscopio: Tubo sottile dotato di apparato illuminante impiegato per l'ispezione interna della trachea e dei bronchi, cioè delle vie aeree che conducono ai polmoni.

 Broncoscopia: tecnica tramite la quale un tubo sottile e dotato di apparato illuminante viene inserito attraverso il naso o la bocca per l'esame interno della trachea e dei bronchi nonché dei polmoni. Si fa ricorso alla broncoscopia per individuare l'eventuale presenza di un tumore oppure per effettuare procedure terapeutiche.

 Cancerogeno: qualunque sostanza che dà origine ad un tumore.

 Cancro: patologia in cui cellule anomale si dividono in maniera incontrollata. Le cellule cancerose possono invadere i tessuti adiacenti e diffondersi ad altri organi attraverso il circolo ematico e il sistema linfatico.

 Carcinoma epidermoide: tipo di cancro in cui le cellule assumono un aspetto piatto e a squama di pesce. Viene anche detto carcinoma a cellule squamose.

 Carcinoma polmonare a cellule a chicco d'avena: forma di carcinoma polmonare cosiddetto dall'aspetto caratteristico delle cellule tumorali al microscopio. Viene anche chiamato carcinoma a piccole cellule.

 Carcinoma polmonare a grandi cellule: forma di tumore polmonare caratterizzato dalla presenza di cellule di grandi dimensioni che all'esame microscopico presentano un aspetto anomalo.

 Carcinoma polmonare non a piccole cellule: gruppo di tumori polmonari che comprende il carcinoma a cellule squamose, l'adenocarcinoma e il carcinoma a cellule grandi.

 Carcinoma polmonare a piccole cellule: forma di carcinoma polmonare cosiddetto dall'aspetto tondeggiante e dalle ridotte dimensioni delle cellule tumorali al microscopio. Viene detto anche carcinoma a cellule a chicco d'avena.

 Carcinoma polmonare a cellule squamose: tumore che ha origine nelle cellule squamose, un tipo di cellula sottile, piatta, a forma di scaglia di pesce. Si trovano nel tessuto che forma lo strato superiore dell'epidermide, nel rivestimento di organi cavi e nelle vie degli apparati respiratorio e digestivo.

 Catetere: tubo flessibile attraverso il quale i fluidi vengono introdotti o prelevati dall'organismo.

 Chemioterapia: trattamento del tumore mediante farmaci anticancro.

 Criochirurgia: tipo di trattamento che distrugge i tessuti tumorali mediante l'applicazione di temperature estremamente basse. Si tratta di una forma di crioterapia.

 Effetti collaterali: disturbi che insorgono quando il trattamento coinvolge anche le cellule normali. Gli effetti collaterali più frequenti sono: stanchezza, nausea, vomito, anemia, caduta dei capelli e dolori alla bocca.

 Endovenoso (e.v.): iniettato all'interno di una vena.

 Espettorato: muco emesso dai polmoni attraverso la bocca.

 Irradiazione cranica profilattica: radioterapia al cranio che riduce il rischio di metastasi cerebrali.

 Laser: apparecchio che concentra la luce in un raggio intenso e sottile usato per incidere o distruggere i tessuti. Viene impiegato in microchirurgia, terapia fotodinamica e per numerosi accertamenti diagnostici.

 Linfonodi: piccoli organi localizzati in tutto l'organismo lungo la rete dei vasi linfatici. I linfonodi ospitano particolari cellule che combattono le infezioni ed altre malattie. Gruppi di linfonodi sono localizzati nella zona ascellare, nell'inguine, nel collo, nel torace e nell'addome. Altro nome: linfoghiandole.

 Lobo: porzione di un organo, come ad esempio il fegato, i polmoni, la mammella o il cervello.

 Lobectomia: Asportazione di un lobo.

 Maligno: canceroso. Crescita tendente all'invasione e distruzione del tessuto adiacente e alla diffusione in altri organi.

 Mediastino: regione compresa tra i polmoni. Gli organi presenti in quest'area comprendono: il cuore e i grandi vasi, la trachea, l'esofago, i bronchi e i linfonodi.

 Mediastinoscopia: tecnica che prevede l'inserimento di un tubo nella cavità toracica per esplorare gli organi presenti nella zona compresa tra i polmoni e i linfonodi adiacenti. Il tubo viene introdotto attraverso un'incisione praticata sopra lo sterno. La stessa procedura è impiegata per prelevare campioni di tessuto dai linfonodi della regione situata a destra della cavità toracica.

 Mediastinotomia anteriore: procedura durante la quale un tubo viene introdotto nella cavità toracica per esaminare i tessuti e gli organi della zona tra i due polmoni e di quella compresa tra lo sterno e la colonna vertebrale. Il tubo è inserito attraverso una piccola incisione praticata in prossimità dello sterno. Si tratta di una procedura adottata per prelevare campioni di tessuto dai linfonodi situati nella zona sinistra della cavità toracica. E' chiamata ugualmente procedura di Chamberlain.

 Metastasi: diffusione del tumore da un organo ad un altro. Le cellule del tumore metastatico (secondario) sono simili a quelle del tumore primitivo.

 Patologo: medico specializzato nell'individuazione di malattie attraverso lo studio di cellule e tessuti al microscopio.

 Pneumonectomia: intervento chirurgico che consiste nell'asportazione completa del polmone.

 Polmonite: Infezione infiammatoria che colpisce i polmoni.

 Radioattivo: che emette radiazioni.

 Radiografia: tecnica che impiega radiazioni ad alta energia a basse dosi per la diagnosi di situazioni patologiche. A dosi elevate, le stesse radiazioni sono utilizzate per il trattamento del cancro.

 Radioterapia: la terapia radiante (o radioterapia) consiste nell'uso delle radiazioni ad alta energia dei raggi X, dei neutroni o di altre sorgenti radioattive per distruggere le cellule cancerose e ridurre le dimensioni di un tumore. I raggi sono erogati da una macchina (radioterapia esterna), oppure da materiali che producono radiazioni (radioisotopi) situati all'interno o a breve distanza dal tumore o nella zona dove si trovano le cellule tumorali (radioterapia interna intracavitaria o brachiterapia). La radioterapia sistemica comprende l'immissione nell'organismo di sostanze radioattive come gli anticorpi monoclonali.

 Radioterapia esterna: le radiazioni partono da una sorgente radioattiva esterna al corpo del paziente e vengono indirizzati verso il tumore con l'aiuto di una macchina. E' detta anche radioterapia transcutanea.

 Radioterapia interna: le radiazioni vengono erogate da sorgenti radioattive interne, cioè materiali radioattivi impiantati tramite aghi, tubicini o cateteri all'interno o a breve distanza dal tumore. Viene chiamata anche radioterapia intracavitaria o brachiterapia.

 Radon: gas radioattivo rilasciato dall'uranio, sostanza presente nel terreno e nelle rocce. Se una quantità eccessiva di radon viene inalata, i danni causati alle cellule polmonari possono condurre allo sviluppo di un carcinoma.

 Resezione: escissione di una porzione di un organo.

 RMN (risonanza magnetica nucleare): un potente magnete collegato ad un computer produce immagini dettagliate delle strutture interne dell'organismo.

 Scintigrafia con radionuclide: tecnica con l'aiuto della quale si riproducono immagini di organi interni. Una sostanza moderatamente radioattiva viene somministrata al paziente per via orale o endovenosa, quindi una macchina (scanner) misura e registra il livello di radioattività degli organi interessati.

 Scintigrafia ossea: tecnica che riproduce immagini ossee sullo schermo di un computer o su una pellicola. Una sostanza moderatamente radioattiva, iniettata in un vaso sanguigno, circola nella corrente sanguigna e si distribuisce nel tessuto osseo. Essa viene in seguito rilevata tramite uno scanner.

 Sistema linfatico: i tessuti e gli organi che producono, ospitano e trasportano i globuli bianchi che combattono le infezioni ed altre malattie. Comprende midollo osseo, milza, timo e linfonodi unitamente ad una rete di vasi sottilissimi i quali, diramandosi come i vasi sanguigni in tutti i tessuti del corpo, trasportano la linfa e i globuli bianchi in tutto l'organismo.

 Studi clinici: studi di ricerca medica svolti allo scopo di valutare l'efficacia su pazienti volontari di nuovi trattamenti. Ogni studio prende in esame nuovi metodi di screening, prevenzione, diagnosi o terapie antitumorali.

 TAC: tomografia assiale computerizzata. Tramite un computer collegato ad un apparecchio a raggi X si ottiene una serie di immagini particolareggiate delle strutture interne dell'organismo.

 Terapia fotodinamica: trattamento antitumorale che prevede l'uso di farmaci che, se attivati da un raggio laser, distruggono le cellule neoplastiche.

 Tessuto: aggregato o strato di cellule che svolgono insieme una particolare funzione.

 Toracentesi: asportazione del fluido contenuto nella cavità pleurica per mezzo di un ago inserito tra le costole.

 Toracotomia: incisione chirurgica della parete toracica.

 Trattamento chirurgico: procedura di asportazione o restauro di un organo o di individuazione di una patologia.

 Tumore: massa anomala di tessuto risultante dalla moltiplicazione incontrollata delle cellule. Un tumore non espleta alcuna funzione utile all'organismo. I tumori si dividono in benigni (non cancerosi) e maligni (cancerosi).
 


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