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La Biblioteca on-line
Informazione scientifica per il paziente oncologico
http://www.sostumori.org
L'informazione contenuta
in queste pagine ha pertanto lo scopo di chiarire alcune problematiche ed alcuni
concetti generali per fare in modo che nel rapporto medico-paziente possa instaurarsi
più facilmente un dialogo costruttivo basato sulla fiducia reciproca.
Il cancro della laringe
testo originale del settembre 1998 - tradotto e validato nel dicembre 2000
Chiedere e ottenere
informazioni presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro
Ogni anno numerose persone scoprono
di essere affette da cancro della laringe.
Queste pagine vi forniranno importanti informazioni sui sintomi, la diagnosi
e il trattamento di questa forma tumorale. Inoltre, troverete utili suggerimenti
su come affrontare la malattia in caso voi o qualcuno a voi caro ne sia stato
colpito.
I termini che potrebbero risultare
di difficile comprensione appaiono sottolineati. Troverete le definizioni
dei termini relativi al cancro della laringe nel Glossario.
Le informazioni da noi fornite non
risolveranno ogni vostro dubbio sul cancro della laringe e non si sostituiscono
ai colloqui con medici, infermieri/e ed altro personale specializzato. Ci
auguriamo tuttavia che grazie alle nostre pagine possiate affrontare tali
incontri con maggiore consapevolezza e serenità.
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[Glossario]
La laringe (l'organo vocale) è un
organo tubolare lungo circa 5 cm situato nel collo. E' coinvolta nei processi
di respirazione, espressione vocale e deglutizione. La laringe, le cui pareti
sono costituite da cartilagine, è
situata all'estremità superiore della trachea.
La cartilagine che forma la parte anteriore della laringe viene chiamata "pomo
d'Adamo". Le corde vocali, due
fasce muscolari, sono disposte a "V" all'interno della laringe.
Ogni volta che inspiriamo, l'aria
entra nel naso o nella bocca, attraversa la laringe e la trachea sino a giungere
nei polmoni. Quando espiriamo, l'aria segue il cammino inverso. Durante la
respirazione le corde vocali sono rilassate e l'aria passa attraverso lo spazio
che le separa senza produrre alcun suono.
Quando parliamo, le corde vocali
si tendono avvicinandosi l'una all'altra. L'aria proveniente dai polmoni passa
a forza tra esse facendole vibrare e producendo il suono della voce. La lingua,
le labbra e i denti traducono tale suono in parole.
L'esofago,
un tubo attraverso il quale il cibo passa dal cavo orale allo stomaco, è situato
posteriormente alla trachea e alla laringe. Le aperture dell'esofago e della
laringe sono molto vicine all'interno della gola. Durante la deglutizione,
un lembo di tessuto detto epiglottide
si abbassa sino a coprire la laringe in modo da impedire l'ingresso del cibo
nella trachea e le corde vocali si avvicinano.
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[Glossario]
Esistono più di 100 diverse forme
di cancro che colpiscono le cellule, l'unità fondamentale di ogni organismo
vivente. Il cancro sopravviene quando il funzionamento delle cellule diventa
anomalo e ne provoca la divisione incontrollata.
Anche la laringe, come tutti gli
altri organi, è formata da numerosi tipi di cellule che in condizioni normali
crescono e si dividono in modo ordinato per produrre altre cellule necessarie
a garantire le funzioni vitali.
Talvolta questo processo si trasforma
in una proliferazione incontrollata, dando luogo alla formazione di una massa
di tessuto aggiuntivo chiamato tumore.
I tumori possono essere benigni o
maligni.
I tumori benigni non sono formati da cellule
cancerose e non si diffondono ad altre parti dell'organismo. I tumori benigni
mettono raramente in pericolo la vita dei pazienti. Di solito vengono asportati,
ma talvolta possono dare luogo a recidive.
I
tumori maligni sono formati da cellule cancerose in grado di invadere
e danneggiare i tessuti e gli organi circostanti. Inoltre, le cellule maligne
possono migrare dal tumore originale e infiltrarsi nel circolo ematico o nel
sistema linfatico. E' questo il meccanismo
di diffusione del tumore originario ad altri organi. Tale fenomeno viene chiamato
metastasi.
Esistono poi delle alterazioni cellulari
che vengono definite precancerosi, si tratta di cambiamenti che avvengono
nella struttura delle cellule ma che ancora non sono così gravi come nel caso
del cancro vero e proprio. In pratica queste alterazioni hanno alcune caratteristiche
in comune con la malattia neoplastica. Quando questi cambiamenti diventano
più evidenti si passa dallo stato precancerosi a quello di cancro. Le
cause che determinano l’insorgenza delle precancerosi sono le stesse che favoriscono
il formarsi del cancro (fumo ed alcool). Per questo motivo è molto importante
che la persona alla quale è stata diagnosticata una precancerosi smetta
immediatamente di bere alcolici e di fumare poiché, così facendo,
le cellule malate possono essere sostituite da cellule normali, ovvero sane.
Il cancro della laringe, detto anche
cancro laringeo, può svilupparsi
in qualsiasi zona della laringe: nel glottide
(formato dalle corde vocali), nel sopraglottide
(posto sopra le corde vocali) o nel subglottide
(il tratto che collega la laringe alla trachea).
Quando il cancro si diffonde a partire
dalla laringe, colpisce in primo luogo i linfonodi
(chiamati anche linfoghiandole) presenti nel collo. Possono inoltre prodursi
metastasi alla base della lingua, in altre regioni della gola e del collo,
nei polmoni e talvolta in altri organi.
Il cancro che si diffonde ad altri
organi è la stessa malattia e prende il nome del tumore d'origine (tumore
primario). Nel caso ciò avvenga a partire da un tumore della laringe, la nuova
neoplasia è detta cancro laringeo metastatico.
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[Glossario]
I sintomi del cancro laringeo dipendono
principalmente dalle dimensioni e dalla localizzazione del tumore. La maggior
parte dei tumori della laringe si sviluppa nelle corde vocali. Queste forme
neoplastiche sono raramente dolorose, ma generano quasi sempre raucedine od
altri cambiamenti della voce. I tumori situati nell'area al di sopra delle
corde vocali possono dare luogo alla formazione di noduli nel collo e a mal
di gola od otalgie, mentre i tumori che si sviluppano al di sotto delle corde
vocali sono piuttosto rari e possono rendere difficoltosa e rumorosa la respirazione.
Una tosse persistente o la sensazione
della presenza di un corpo estraneo all'interno della gola possono segnalare
un cancro della laringe. Man mano che il tumore cresce, può causare dolore,
perdita di peso, alitosi e frequenti soffocamenti dovuti a ostruzione delle
vie aeree da parte del cibo. In alcuni casi il paziente proverà difficoltà
ad inghiottire.
I suddetti sintomi possono derivare
dalla presenza di un cancro oppure da altre patologie meno gravi. Se accusate
uno o più di tali sintomi, consultate un otorinolaringoiatra.
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[Glossario]
Al fine di risalire alle cause dei
suddetti sintomi, il medico rivolgerà al paziente una serie di domande sulla
sua storia clinica ed effettuerà un esame fisico completo, compresa una minuziosa
palpazione del collo per verificare la presenza di noduli, gonfiori, o sensibilità
abnorme al tatto o ad altri cambiamenti. Esistono tre metodi possibili di
esaminare la laringe:
Laringoscopia
indiretta.
Il medico ispeziona la gola utilizzando
uno specchietto dal lungo manico per individuare eventuali anomalie e verificare
se le vibrazioni delle corde vocali avvengono correttamente. Si tratta di
un test indolore, ma talvolta un anestetico
locale spray viene spruzzato in gola per prevenire fastidiosi conati di vomito.
L'esame si svolge presso l'ambulatorio del medico.
Laringoscopia a fibre ottiche.
Alcuni soggetti per la conformazione
del collo e vivacità dei riflessi, nonostante l’uso di anestetici locali,
non possono essere sufficientemente collaborativi al fine di permettere il
tradizionale metodo di ispezione della laringe. In questi casi diventa indispensabile
usare le fibre ottiche. Si tratta di un tubicino flessibile il quale, fatto
passare per il naso o per la bocca, giunge all’altezza della laringe; l’organo
viene illuminato e la sua immagine viene catturata in modo da poter essere
vista dal medico attraverso un monitor o un “oculare” posto in cima all’apparecchio.
Tale metodo, ad ogni modo, viene utilizzato anche quando è stata effettuata
l’osservazione con lo specchietto e quando si vuole conoscere con maggior
precisione l’estensione della malattia, la mobilità delle corde vocali oppure
non è stato possibile vedere completamente la laringe.
Laringoscopia diretta.
Si effettua in anestesia generale
introducendo nella bocca un tubo rigido che permette al medico di vedere la
laringe o con visione diretta o attraverso microscopi ingranditori. In questo
modo è possibile, oltre che osservare l’organo, eseguire delle biopsie
(piccole esportazioni di parte dei tessuti che vengono esaminati), o interventi
chirurgici per piccole neoformazioni (polipi, noduli, leucoplachie). Queste
vengono asportate con strumenti taglienti o il metodo laser.
I campioni di tessuto vengono affidati
successivamente ad un patologo per
l'analisi microscopica. Se viene rilevata la presenza di cellule cancerose,
il patologo sarà in grado di comunicare anche di quale tipo di cancro si tratta.
Quasi tutti i tumori della laringe sono carcinomi
a cellule squamose, cellule piatte a forma di scaglia di pesce che rivestono
l'epiglottide, le corde vocali e altre porzioni della laringe.
Dopo l'accertamento della presenza
di un tumore, sarà necessario determinarne lo stadio (o estensione) al fine
di pianificare l'opzione di trattamento più efficace. Si effettueranno quindi
ulteriori esami, come radiografie,
TAC, e/o RMN,
anche per accertare l'eventuale diffusione ad altri organi. Durante una TAC
(Tomografia Assiale Computerizzata), si effettuano numerose radiografie, successivamente
elaborate da un computer per ottenere una serie di immagini particolareggiate
delle strutture interne dell'organismo. Una RMN (Risonanza Magnetica Nucleare)
riproduce immagini con l'aiuto di un potente magnete collegato ad un computer.
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[Glossario]
Il tipo di trattamento da adottare
per il cancro della laringe dipende da diversi fattori, tra cui la localizzazione,
le dimensioni e l'eventuale estensione del tumore ad altri organi. Il medico
terrà inoltre conto delle caratteristiche personali di ciascun paziente, come
ad esempio l'età, le condizioni generali di salute e la reazione emotiva manifestata
nei riguardi della possibile forma di trattamento.
Molti dei pazienti affetti da tumore desiderano sapere tutto quanto è possibile sulla malattia e le opportunità di trattamento, in modo da divenire pienamente partecipi circa le decisioni da prendere sulle cure mediche. Inoltre, il paziente potrà chiedere al medico maggiori dettagli sulla possibilità di partecipare ad uno studio di ricerca su nuovi metodi di trattamento. Troverete maggiori informazioni nella sezione dedicata agli Studi clinici.
E' consigliabile che i pazienti discutano
in maniera molto approfondita con il medico le possibili opportunità di trattamento,
in quanto le conseguenze potrebbero modificare l'aspetto o il modo di respirare
e parlare di una persona. Per tale motivo, in molti casi al colloquio con
il medico curante si aggiunge la visita presso un logopedista.
I pazienti affetti da cancro della
laringe avranno numerosi dubbi sulla propria malattia. Le persone più indicate
a fornire chiarimenti in merito sono il medico curante e l'équipe ospedaliera.
Tra le informazioni più frequentemente richieste troviamo l'estensione del
cancro, i possibili metodi di trattamento, le probabilità di guarigione di
quest'ultimo e il costo delle cure. Ecco alcune domande da porre al medico:
·
Quali sono le opzioni di trattamento?
·
Esiste uno studio sperimentale adatto al mio caso?
·
Quali benefici ci si attende da ogni tipo di trattamento?
·
Quali sono i rischi e i possibili effetti collaterali di ogni
tipo di trattamento?
·
In che modo riuscirò a parlare dopo il trattamento?
·
Il mio aspetto subirà modifiche?
·
Dovrò modificare le normali attività? Per quanto tempo?
·
Quando potrò riprendere il lavoro?
·
Con quale frequenza dovrò sottopormi a visite di controllo?
Quando una persona viene a sapere
di avere un cancro, choc e stress sono reazioni naturali. Questi sentimenti
potrebbero impedire al paziente di pensare con chiarezza ai quesiti da porre
al medico al riguardo. Spesso può essere di aiuto preparare un elenco di domande.
Eventualmente, per ricordare meglio i suggerimenti del medico, è consigliabile
prendere appunti durante la visita. Alcuni pazienti ritengono utile farsi
accompagnare da un parente o un amico che partecipi alla discussione, prenda
appunti o semplicemente ascolti.
La scelta del trattamento può essere
complessa. Prima di iniziare, potreste desiderare di avere un secondo parere
specialistico per confermare la diagnosi e rivedere le opzioni di trattamento.
Potreste ottenere un appuntamento soltanto dopo una o due settimane, ma ricordate
che un piccolo ritardo non ridurrà le possibilità di successo della terapia.
Vi sono diversi modi per reperire
il nominativo di un medico a cui richiedere un secondo parere:
·
Il medico di base potrà suggerire il nome di uno specialista;
·
Potete chiamare il Servizio di Informazione Oncologica Nazionale
“SOS Tumori” al numero verde 800-422.412 o scrivere una e-mail all’indirizzo
di posta elettronica quesitomedico@sostumori.org;
·
E' possibile reperire nominativi di medici presso l’ospedale
più vicino o la facoltà di medicina dell'Università;
·
Presso tutte le ASL esistono inoltre gli elenchi degli ambulatori
e dei centri oncologici con relativi specialisti.
I metodi di trattamento più comunemente
applicati per il cancro della laringe sono la radioterapia
(detta anche terapia radiante) o la chirurgia.
Si tratta di due forme di terapia locale:
ciò significa che l’area trattata è solo quella interessata dalla neoplasia.
Per alcuni pazienti si fa ricorso alla chemioterapia,
che si definisce come una terapia sistemica,
cioè in cui le sostanze antiblastiche si diffondono nell'organismo attraverso
il circolo ematico. Il medico applicherà uno di questi metodi o una combinazione
di essi, a seconda delle necessità del paziente.
In alcuni casi, il paziente viene
inviato dal medico presso colleghi specializzati nei vari tipi di trattamento
del cancro. Spesso diversi specialisti lavorano in un'équipe, che può comprendere:
un chirurgo, un otorinolaringoiatra, un oncologo
un oncologo radioterapista, un logopedista,
personale infermieristico e un dietista. La collaborazione di un dentista
potrà risultare importante per il team medico, in particolare se il paziente
viene sottoposto a radioterapia.
La radioterapia impiega radiazioni
ad alta energia per distruggere le cellule tumorali e impedirne la crescita.
I raggi vengono indirizzati verso il tumore e l'area circostante. Quando è
possibile, il medico suggerisce questa terapia in quanto è in grado di eliminare
il tumore senza che il paziente perda l'uso della voce. Il trattamento radioterapico
può essere somministrato in combinazione con quello chirurgico per ridurre
le dimensioni di un tumore prima di un intervento o per distruggere le cellule
neoplastiche rimaste nell'area colpita dopo l'operazione. Inoltre, la radioterapia
può rivelarsi utile per trattare quelle neoplasie per cui la rimozione tramite
intervento chirurgico non è possibile o nel caso di pazienti per i quali un'operazione
è controindicata. Se un tumore asportato chirurgicamente si sviluppa di nuovo,
si ricorre in genere alla radioterapia.
Di solito la radioterapia viene somministrata
per 5 giorni alla settimana per un periodo di 5 o 6 settimane. Al termine,
il sito tumorale viene spesso "bombardato" con una dose extra di
radiazioni.
La chirurgia da sola come
la radioterapia è indicata per i pazienti al momento della prima diagnosi.
Allo stesso modo la chirurgia è impiegata quando il tumore non risponde alla
radioterapia e quando si ripresenta dopo la radioterapia. In certi casi la
radioterapia da sola e la chirurgia da sola ottengono uguali risultati, in
altri è invece preferibile ricorrere o all’una o all’altra.
Quando un paziente necessita di un
intervento chirurgico, il tipo di operazione dipende largamente dalle dimensioni
e dall'esatta localizzazione del cancro.
Se un tumore delle corde vocali è
di piccole dimensioni, il chirurgo potrà fare uso del laser,
un intenso raggio di luce che sostituisce il bisturi nell'intervento di asportazione
del tumore.
L'operazione effettuata per rimuovere
parzialmente o totalmente la laringe viene detta laringectomia.
In entrambi gli interventi il chirurgo effettua una tracheostomia,
creando un'apertura artificiale, detta stoma,
nella parte anteriore del collo. (Lo stoma può essere temporaneo o permanente).
L'aria entra ed esce dalla trachea e dai polmoni attraverso questa apertura.
Una cannula tracheale aiuta a mantenere
aperta la nuova via aerea.
Una laringectomia parziale non compromette
la voce del paziente. Il chirurgo rimuove parzialmente la laringe (solo una
corda vocale, parte di essa o solo la parte della laringe al di sopra delle
corde vocali) e lo stoma praticato è temporaneo. Dopo un breve periodo di
convalescenza, la cannula tracheale viene rimossa e lo stoma richiuso. Il
paziente potrà allora respirare e parlare come prima dell'operazione, anche
se in alcuni casi la voce potrà risultare rauca o debole e potrà esserci la
necessità di rieducarsi alla deglutizione.
Durante una laringectomia totale,
invece, l'intera laringe viene asportata e lo stoma praticato è permanente.
Il paziente, chiamato anche laringectomizzato,
respirerà attraverso lo stoma e dovrà imparare a parlare in modo diverso.
Se il medico ritiene che il cancro
abbia cominciato a diffondersi, rimuoverà anche i linfonodi del collo e una
porzione del tessuto circostante, in quanto si tratta del primo punto a cui
il cancro laringeo si estende.
La chemioterapia consiste
nell'uso di farmaci per distruggere le cellule tumorali. Il medico opterà
per un solo tipo di farmaco o per una combinazione di medicinali diversi.
In alcuni casi gli antiblastici vengono somministrati per ridurre le dimensioni
di un tumore prima di sottoporre il paziente a radioterapia o ad intervento
chirurgico. Inoltre, la chemioterapia è impiegata nei casi in cui il cancro
si è diffuso ad altri organi. In caso di malattia inoperabile alla diagnosi,
il trattamento di scelta risulta essere una combinazione di chemioterapia
e radioterapia (in genere 1 settimana di chemioterapia seguita da 2 di radioterapia
e così via per 10 settimane circa).
I farmaci antitumorali per la cura
del cancro laringeo vengono di solito somministrati per via endovenosa. Generalmente
la chemioterapia viene effettuata nei reparti di day hospital. A volte invece,
in relazione al farmaco usato, al piano di trattamento e alle condizioni generali
del paziente, può essere necessario un breve periodo di ricovero. Troverete
utili informazioni su questo tipo di trattamento nella sezione del nostro
sito dedicata alla Chemioterapia.
I ricercatori stanno conducendo studi
allo scopo di trovare metodi di cura per il cancro della laringe più efficaci
e con minori effetti collaterali. Quando studi di laboratorio dimostrano che
un metodo è promettente, i medici cominciano ad utilizzarlo per curare i pazienti
inseriti negli studi clinici. Tali
studi sono condotti per trovare risposte a questioni scientifiche ancora insolute
e per scoprire nuovi approcci più efficaci e con minori effetti collaterali.
I pazienti che partecipano a studi clinici danno un importante contributo
alla scienza medica e possono avere l’opportunità di beneficiare di un trattamento
più efficace rispetto a quelli usualmente in vigore.
Attualmente sono in corso numerosi
studi clinici per predisporre nuovi trattamenti per il cancro laringeo. I
medici stanno studiando nuovi protocolli di somministrazione per la terapia
radiante, nuovi farmaci antitumorali, nuove combinazioni di farmaci e combinazioni
di vari tipi di trattamento. I ricercatori cercano di aumentare l’efficacia
della radioterapia somministrando il trattamento due volte al giorno anziché
una volta sola. Si stanno inoltre studiando farmaci chiamati "radiosensibilizzanti"
che rendono le cellule cancerogene più sensibili alle radiazioni.
Chi è stato colpito da un tumore
della laringe è soggetto ad un rischio più elevato di contrarre nuovamente
un cancro della laringe oppure di sviluppare il cancro del polmone, della
bocca, della gola, della faringe e dell’esofago. I medici stanno investigando
su nuovi metodi di prevenzione. Alcuni studi hanno dimostrato l'efficacia
di una sostanza simile alla vitamina A nell'impedire lo sviluppo di un nuovo
tumore.
I pazienti interessati a partecipare
ad uno studio clinico possono parlarne con il proprio medico o consultare
la sezione del nostro sito dedicata agli Studi clinici.
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[Glossario]
Effetti collaterali del trattamento
Limitare gli effetti del trattamento
anticancro alle sole cellule neoplastiche è difficile; le cellule e i tessuti
sani potranno pertanto subire danni dando luogo ad effetti collaterali.
Gli effetti collaterali dei vari
trattamenti possono variare e dipendono principalmente dal tipo di terapia
e dai dosaggi somministrati. Inoltre, ogni paziente reagisce in modo diverso
alle cure. I medici pianificano il trattamento di ogni paziente in modo da
ridurre al minimo gli effetti collaterali. Oncologi, infermieri/e, dietisti
e logopedisti forniranno spiegazioni sugli effetti collaterali del trattamento
e suggeriranno i metodi più appropriati per affrontarli. Il dialogo con altri
pazienti potrà risultare utile: un assistente sociale o un altro membro dell'équipe
medica potranno organizzare incontri con altre persone che sono state sottoposte
allo stesso tipo di trattamento.
Durante la radioterapia la guarigione
delle cure dentistiche può rappresentare un problema. Ecco perché i medici
consigliano ai pazienti di iniziare questo tipo di trattamento con denti e
gengive nelle migliori condizioni possibili e raccomandano di sottoporsi in
anticipo ad un esame completo e a tutte le cure dentistiche necessarie. Regolari
visite dal dentista saranno inevitabili anche in seguito, poiché la radioterapia
farà aumentare la sensibilità della bocca, provocando irritazione e quindi
dolore.
Il medico potrà consigliare l'uso
di uno speciale colluttorio per ridurre la sensibilità all'interno della bocca
e diminuire questo fastidioso disturbo.
Le radiazioni dirette alla laringe
potranno provocare modificazioni della salivazione, riducendo la quantità
di saliva secreta. Dato che la saliva normalmente protegge i denti, ciò potrà
dar luogo alla formazione di carie dopo il trattamento. Un'adeguata igiene
orale aiuterà a mantenere i denti e le gengive in buone condizioni e dare
sollievo al paziente. Se lavare i denti o passare il filo interdentale fosse
troppo doloroso, potete usare una garza, uno spazzolino morbido o uno speciale
spazzolino con testina in spugna non formata da setole. Per mantenere la bocca
fresca e prevenire la formazione di carie, si consiglia l'uso di un colluttorio
composto da perossido diluito, soluzione salina e bicarbonato di sodio. Anche
dentifrici o colluttori al fluoro saranno adatti allo scopo. Il dentista potrà
inoltre prescrivere una cura preventiva a base di fluoro.
Se il calo della secrezione salivare
genera una spiacevole sensazione di secchezza delle fauci, è consigliabile
bere molto, oppure, in alcuni casi, utilizzare uno speciale spray (saliva
artificiale) per contenere questo disturbo.
Per i pazienti affetti da cancro
della laringe sottoposti a radioterapia e non ad intervento chirurgico lo
stoma non viene praticato, in quanto saranno in grado di respirare e parlare
come in precedenza, sebbene il tono vocale possa talvolta modificarsi e si
verifichino abbassamenti di voce alla fine della giornata o in occasione di
cambiamenti atmosferici. Questi fenomeni e la sensazione della presenza di
un corpo estraneo all'interno del cavo orale sono causati dal gonfiore della
gola sottoposta a radiazioni, che possono anche provocare dolore. Il medico
suggerirà farmaci adatti a ridurre il gonfiore e ad alleviare il mal di gola.
Durante la radioterapia, i pazienti
potranno sentirsi molto stanchi, specialmente nelle ultime settimane di trattamento.
Il riposo in questi casi è importante, anche se di solito i medici consigliano
ai pazienti di rimanere ragionevolmente attivi. Comunemente le radiazioni
provocano arrossamenti e aridità della pelle nell'area trattata. Tale zona
dovrebbe essere esposta all'aria il più possibile ma anche protetta dai raggi
solari. E' consigliabile inoltre indossare abiti larghi che non strofinino
la pelle.
In questo periodo sulla zona interessata
i peli non crescono; in ogni caso, gli uomini non dovranno radersi. Sarà importantissimo
prendersi cura della cute in questo periodo; i pazienti riceveranno istruzioni
su come tenere pulita la zona trattata, ma non dovranno applicare alcun prodotto
prima della seduta di trattamento, né fare uso di creme o lozioni se non sotto
stretto controllo medico.
Alcuni pazienti trovano fastidiosa
l'aumentata sensibilità della lingua derivante dalla radioterapia; altri potrebbero
perdere il senso del gusto o dell'odorato o sentire in bocca un sapore amarognolo,
che potrà essere attenuato bevendo molti liquidi. Spesso il medico o il personale
infermieristico potranno suggerire altri rimedi efficaci per eliminare questi
problemi. Vale la pena ricordare che, nonostante gli effetti collaterali della
radioterapia non scompaiano completamente, la maggior parte di essi diventano
meno fastidiosi e che i pazienti in genere si sentono meglio dopo la fine
del trattamento.
Garantire quotidianamente il benessere
dei pazienti è uno dei compiti fondamentali del personale ospedaliero. Per
questo motivo, si somministrano farmaci in grado di alleviarne il dolore.
Sentitevi quindi liberi di discutere con il medico la possibilità di sottoporvi
ad una terapia antidolorifica.
Nei giorni successivi all'operazione
il paziente non sarà in grado di mangiare o bere. Inizialmente liquidi ad
alto contenuto calorico saranno somministrati per via endovenosa.
Entro un paio di giorni, l'apparato digerente riprenderà gradualmente le normali
funzioni, ma il paziente avrà ancora difficoltà a deglutire sino alla completa
guarigione della gola e riceverà il nutrimento e i liquidi necessari attraverso
un sondino (inserito durante l'intervento) che passa attraverso il naso, la
gola sino a raggiungere lo stomaco. Quando il gonfiore della gola si riduce
e la zona trattata guarisce, il sondino viene rimosso. In un primo momento,
le difficoltà di deglutizione permarranno, ma potranno essere superate con
la guida di un infermiere/a o di un logopedista. Poco a poco, il paziente
potrà seguire nuovamente una dieta normale.
Dopo l'intervento chirurgico i polmoni
e la trachea produrranno grandi quantità di muco, detto anche espettorato.
L'infermiere/a lo aspirerà delicatamente con l'aiuto di un piccolo tubo di
plastica inserito nello stoma. In breve, il paziente imparerà a tossire e
ad aspirare il muco attraverso lo stoma senza alcun aiuto. Per un breve periodo
sarà inoltre necessario aspirare la saliva attraverso la bocca perché il gonfiore
alla gola ostacolerà la deglutizione.
Per diversi giorni dopo la laringectomia
parziale il paziente respira attraverso lo stoma, che viene comunque rimosso
entro breve; nelle settimane che seguono, lo stoma si chiude. Il paziente
quindi respira e parla normalmente sebbene la tonalità della voce possa variare
leggermente.
Dopo una laringectomia totale lo
stoma è permanente. Il paziente respira, tossisce e "starnutisce"
attraverso lo stoma e deve imparare a parlare in un modo diverso. La cannula
tracheale rimane in sede per diverse settimane (sino alla guarigione della
cute che circonda lo stoma) e alcuni pazienti continuano a utilizzarla sempre
o parzialmente. Se la cannula viene rimossa, è sostituita di solito da un
anello tracheostomico. Dopo un po'
di tempo alcuni laringectomizzati riescono a fare a meno sia della cannula
che dell’anello tracheostomico .
Dopo la laringectomia, parte del
collo e della gola potranno perdere sensibilità in seguito alla recisione
dei nervi. Inoltre, successivamente all'intervento di asportazione dei linfonodi
del collo, la spalla e il collo potrebbero rimanere deboli e rigidi.
Gli effetti collaterali della chemioterapia
dipendono dalle dosi di farmaco assunte dal paziente. In generale, i farmaci
antitumorali colpiscono le cellule che si dividono rapidamente, come le cellule
ematiche che combattono le infezioni, quelle che rivestono l'apparato digerente
e le cellule dei follicoli piliferi.
Di conseguenza, gli effetti collaterali potranno includere una minore resistenza
alle infezioni, inappetenza, nausea, vomito o dolore alla bocca. I pazienti
potranno inoltre sentirsi privi di forze e perdere i capelli.
Effetti del trattamento sull'alimentazione
La perdita dell'appetito può risultare
problematica per i pazienti sottoposti a trattamento per il cancro della laringe,
che potranno non avvertire gli stimoli della fame a causa della condizione
di stress e fatica.
I pazienti reduci da una laringectomia
trovano difficoltà ad alimentarsi poiché tra le conseguenze dell'operazione
vi è l'alterazione del gusto e dell'odorato. Anche la radioterapia tende a
influenzare il senso del gusto, e uno degli effetti collaterali della chemioterapia
è la perdita dell'appetito. Tuttavia, nutrirsi bene in questo periodo è molto
importante. Un'adeguata alimentazione significa un apporto sufficiente di
calorie e proteine utile a prevenire perdite di peso, recuperare energia e
rigenerare tessuti sani.
Dopo l'intervento chirurgico, i pazienti
dovranno imparare nuovamente a deglutire in modo corretto con l'aiuto di un
infermiere/a o di un logopedista. Per alcuni risulta più facile assumere liquidi,
mentre altri preferiscono i cibi solidi. Se l'alimentazione è resa difficile
dalla secchezza delle fauci conseguente alla radioterapia, è consigliabile
provare a ingerire cibi senza sale conditi con salse o sughi. Alcuni pazienti
mangiano con piacere zuppe dense, budini e frullati ad elevato contenuto vitaminico.
Inoltre, in molti casi è preferibile consumare diversi piccoli pasti e spuntini
durante il giorno piuttosto che tre pasti abbondanti.
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[Glossario]
Imparare a convivere con i cambiamenti
prodotti dal cancro della laringe è una sfida molto difficile. La riabilitazione
costituisce un'importante tappa del piano di trattamento. L'équipe medica
si impegnerà sempre a fondo per aiutare il paziente a riprendere una vita
normale il più velocemente possibile.
Ogni laringectomizzato dovrà essere
in grado di gestire autonomamente il proprio stoma. Prima di lasciare l'ospedale,
gli verrà insegnato come rimuoverlo e pulirlo, come aspirare il muco e trattare
le zona circostante, poiché se la cute viene mantenuta pulita ha minori probabilità
di irritarsi.
Gli uomini dovranno ricordare al
momento di radersi che il collo rimarrà insensibile per diversi mesi dopo
l'intervento chirurgico. Per evitare tagli e abrasioni, sarà consigliabile
usare un rasoio elettrico sino al ritorno alla normalità.
Molti pazienti continuano a coprire
il proprio stoma anche dopo la guarigione. Sciarpe e foulard sono belli ed
utili per mantenere la giusta umidità nell'area che circonda lo stoma. Inoltre,
i laringectomizzati sono maggiormente sensibili alla polvere e al fumo, che
verranno filtrati da questa "copertura", che tratterrà eventuali
secrezioni quando il paziente tossisce o starnutisce.
Quando l'aria è troppo secca, ad
esempio in edifici riscaldati in inverno, i tessuti tracheali e polmonari
possono reagire producendo quantità eccessive di muco. Inoltre, si può verificare
la formazione di croste con conseguente sanguinamento della cute che circonda
lo stoma. Tali problemi possono trovare soluzione attraverso l'uso di un
umidificatore a casa o in ufficio.
I pazienti sottoposti ad un intervento
al collo noteranno che talvolta le dimensioni di questo si riducono successivamente
all'operazione. Inoltre, muovere il collo, le spalle e le braccia risulterà
più difficoltoso rispetto a prima. Il medico consiglierà la fisioterapia per
aiutare il paziente a muoversi di nuovo in modo normale.
Dopo una laringectomia, i pazienti
potranno svolgere qualunque tipo di attività e riprendere le abitudini precedenti
l'intervento. Tuttavia, non saranno in grado di trattenere il respiro, per
cui avranno difficoltà a fare sforzi e a sollevare grossi pesi. Inoltre dovranno
rinunciare a praticare il nuoto, in quanto l'ingresso accidentale di acqua
nella trachea o nei polmoni attraverso lo stoma può essere pericoloso. Per
tale motivo, sarà consigliabile proteggere lo stoma con uno speciale schermo
di plastica o con un asciugamano durante la doccia o il bagno.
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E' naturale essere impauriti e sconvolti
all'idea che la propria laringe verrà asportata completamente. Parlare è necessario
nella quasi totalità delle cose che facciamo e perdere questa facoltà, sebbene
temporaneamente, può risultare terribile. I pazienti e le loro famiglie e
amici avranno bisogno di comprensione e sostegno durante questo difficile
periodo.
Sino a quando non imparano a parlare
di nuovo, è importante che i pazienti riescano a comunicare in altri modi.
Inizialmente, ogni laringectomizzato si fa comprendere tramite note scritte,
gesti, o indicando figure, parole o lettere. Alcuni preferiscono scrivere
su una lavagnetta, altri usano un blocco di carta e penna o matita. Sarà utile
avere sempre a portata di mano un piccolo blocco note da tenere in tasca o
nel portafoglio. Inoltre, ci sono persone che impiegano una macchina per scrivere
o un computer per comunicare con gli altri, mentre c'è chi porta sempre con
sé un piccolo dizionario, normale o illustrato, e vi cerca le parole necessarie
a esprimersi. Questi oggetti potranno essere scelti e acquistati, a discrezione
del paziente, anche prima dell'operazione.
A circa una settimana dalla laringectomia
parziale, la maggior parte dei pazienti riesce a parlare normalmente. Chi
invece ha subito una laringectomia totale, dovrà imparare a parlare in un
modo totalmente nuovo. Prima dell'intervento, durante un colloquio con un
logopedista, i pazienti riceveranno spiegazioni sui metodi utilizzabili.
Esistono vari metodi per imparare
a parlare diversamente. Uno di questi consiste nell'utilizzare l'aria spinta
nell'esofago per produrre una nuova voce (detta voce
esofagea). Oppure la voce può essere generata da un laringofono, un apparecchio
a cui ricorrono diverse persone sino a che non hanno imparato la voce esofagea.
Altri pazienti invece preferiscono usare sempre l'apparecchio, altri ancora
si servono di entrambi i metodi.
Anche se la voce esofagea risulta
più bassa e rauca, molti la preferiscono al laringofono perché il suono si
avvicina maggiormente alla voce normale. Inoltre, non vi sono apparecchi da
portare e le mani rimangono libere. Il logopedista insegnerà ai laringectomizzati
come introiettare l’aria nello stomaco e spingerla sino all’esofago e poi
espellerla nuovamente all'esterno. L'aria emessa sarà simile a un'eruttazione
e farà vibrare le pareti della gola producendo il suono della nuova voce.
Le parole si formeranno al passaggio dell'aria attraverso la lingua, le labbra
e i denti.
Per alcuni pazienti laringectomizzati
l'aria necessaria a produrre la voce esofagea proviene anziché dallo stomaco
dai polmoni, per essere convogliata nell’esofago attraverso un passaggio tracheo-esofageo.
Il chirurgo crea una piccola apertura
tra la trachea e l'esofago e vi inserisce una valvola di plastica o silicone
attraverso lo stoma. La valvola impedisce al cibo di entrare nella trachea.
Quando lo stoma è chiuso, l'aria proveniente dai polmoni viene spinta nell'esofago
attraverso la valvola; l'aria produce un suono facendo vibrare le pareti della
gola e le parole si formano all'interno della cavità boccale.
Ci vogliono pazienza e allenamento
per imparare la voce esofagea e non tutti riescono con successo. La velocità
di apprendimento, il suono più o meno naturale della voce e la comprensibilità
delle parole dipendono in parte dal tipo di intervento chirurgico eseguito.
Altri fattori importanti sono la volontà del paziente di imparare e l'aiuto
disponibile. Fondamentali saranno la pazienza e il sostegno di familiari ed
amici.
Il laringofono somiglia ad una piccola
torcia elettrica. E' formata da un disco che produce un ronzio. L'apparecchio
viene tenuto appoggiato al collo e il suono viaggia attraverso quest'ultimo
sino alla bocca.
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Regolari visite di controllo sono
molto importanti per chiunque sia stato sottoposto a trattamento per cancro
della laringe. Il medico esaminerà attentamente il paziente per individuare
eventuali segni di recidiva. Il check-up includerà un esame dello stoma, del
collo e della gola. Di tanto in tanto, effettuerà una visita completa, analisi
del sangue e delle urine e una radiografia. Ai pazienti sottoposti a radioterapia
o ad una laringectomia parziale verrà prescritta anche una laringoscopia.
I pazienti trattati per un cancro
della laringe corrono un rischio superiore alla media di sviluppare un altro
cancro nella bocca, nella gola, nel polmone, nella vescica o in altre zone
della testa e del collo. Questo rischio è particolarmente alto per i fumatori.
La maggior parte dei medici esortano i propri pazienti a smettere di fumare
per ridurre il rischio di contrarre un nuovo cancro e per eliminare altri
disturbi, come ad esempio la tosse.
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Una diagnosi di cancro può cambiare
la vita dei pazienti e dei loro familiari e amici. Questi cambiamenti possono
essere difficili da affrontare in quanto generano nelle persone colpite emozioni
diverse e disorientamento.
Spesso i pazienti e i loro cari possono
essere assaliti da paura, rabbia o depressione: si tratta di reazioni del
tutto normali in chi si trova ad affrontare seri problemi di salute. Molti
pazienti trovano sollievo nel condividere i propri pensieri e sentimenti con
persone care. Parlare dei propri problemi può avere un effetto tranquillizzante
e offre l'opportunità alle persone vicine al malato di dare il proprio sostegno.
Molti pazienti saranno preoccupati
per gli esami clinici, la terapia, il ricovero ospedaliero, le difficoltà
da affrontare per imparare a parlare di nuovo e gli eventuali costi da sostenere.
Medici, infermieri/e, logopedisti, psicologi, assistenti sociali e altro personale
specializzato potranno tranquillizzare i pazienti e i loro parenti ed eviteranno
confusioni e paure; potranno anche fornire i nominativi di alcuni esperti
in grado di fornire aiuto.
I pazienti e i loro familiari desidereranno
inoltre conoscere cosa riserverà loro il futuro, talvolta basandosi su statistiche
che riportano le aspettative di vita di pazienti affetti da tumore, ma è importante
ricordare che tali statistiche esprimono dati ottenuti prendendo in esame
un numero elevato di pazienti; non ci si può pertanto basare su di esse per
sapere che cosa accadrà ad un paziente in particolare, perché ogni persona
è un caso a sé, diverso da qualsiasi altro. Il medico curante, che conosce
la storia clinica del paziente, è l’unica persona in grado di discutere sulle
prospettive future (prognosi).
I pazienti e i familiari devono sentirsi
liberi di chiedere informazioni sulla prognosi, ma è importante sapere che
spesso nemmeno il medico potrà prevedere gli sviluppi futuri della malattia.
Quando il medico parlerà di guarigione dal cancro, userà probabilmente il
termine remissione. Infatti, anche
se molti malati guariscono completamente da questa malattia, in molti casi
di tumore della laringe potrebbe verificarsi una recidiva.
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Convivere con una grave malattia
non è facile. I pazienti neoplastici e i loro cari si troveranno di fronte
a numerosi problemi e sfide, che sarà più semplice risolvere disponendo di
informazioni utili e di servizi di sostegno.
Le persone colpite da cancro della
laringe potranno nutrire preoccupazioni riguardo al futuro, la famiglia e
la propria vita sociale, nonché alle spese da affrontare in questi casi. Talvolta
esse temono che i cambiamenti del proprio aspetto e modo di parlare influenzeranno
negativamente l'atteggiamento degli altri nei loro confronti. Si preoccuperanno
inoltre della possibilità di continuare a lavorare, occuparsi della famiglia
o stringere nuove amicizie.
Il medico fornirà spiegazioni sulla
malattia e impartirà consigli sul trattamento e su come affrontare il ritorno
al lavoro e alle diverse attività quotidiane. Potrà essere di aiuto, inoltre,
parlare dei propri sentimenti o di problemi molto personali con un infermiere/a,
un assistente sociale, uno psicologo o un religioso.
Molti pazienti ritengono utile parlare
con persone che stanno vivendo la stessa esperienza. Possono farlo contattando
associazioni di laringectomizzati (AIL - Associazione Italiana Laringectomizzati).
Un assistente sociale ospedaliero o il Servizio di Informazione Oncologica
Nazionale "SOS Tumori" potranno suggerire gruppi locali o nazionali
che saranno di aiuto per la riabilitazione, il supporto psicologico, i trasporti
e l'assistenza domiciliare.
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