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Informazione scientifica per il paziente oncologico

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L'informazione fornita è un'informazione scientifica generale: soltanto il medico può, in base alla storia clinica e familiare di ogni paziente, dare informazioni e consigli per il singolo caso specifico.

 L'informazione contenuta in queste pagine ha pertanto lo scopo di chiarire alcune problematiche ed alcuni concetti generali per fare in modo che nel rapporto medico-paziente possa instaurarsi più facilmente un dialogo costruttivo basato sulla fiducia reciproca.



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Il cancro del colon-retto
testo originale del giugno 1999 - tradotto e validato nel marzo 2000, aggiornato giugno 2001

INDICE
 
 

  1. Introduzione
  2. Che cos'è il cancro?
  3. Il colon e il retto
  4. Il carcinoma colorettale
  5. Carcinoma colorettale: i soggetti a rischio
  6. Carcinoma colorettale: come ridurre i rischi
  7. Diagnosi precoce
  8. Riconoscere i sintomi
  9. Come viene formulata la diagnosi di carcinoma colorettale
  10. Stadiazione del carcinoma colorettale
  11. Trattamento del carcinoma colorettale
  12. Effetti collaterali
  13. L'importanza del follow-up
  14. Il sostegno ai pazienti
  15. Domande per il medico
  16. Chiedere e ottenere informazioni presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro
  17. Glossario

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Introduzione

 La diagnosi di cancro del colon-retto, detto anche carcinoma colorettale, può generare nei pazienti numerosi dubbi e il desiderio di ricevere risposte chiare e comprensibili. Ci auguriamo che queste pagine possano essere di aiuto per reperire informazioni sui sintomi, l'individuazione, la diagnosi e il trattamento di questo tipo di tumore, nonché sulle possibili cause e sui metodi di prevenzione. Queste importanti nozioni permetteranno ai pazienti e alle loro famiglie di affrontare con maggiore facilità le sfide che si presenteranno loro.

 Il cancro del colon e il cancro rettale sono tra i tumori più diffusi in Italia. Colpiscono in ugual misura sia le donne che gli uomini di età superiore ai 50 anni.

 La ricerca ha compiuto numerosi passi avanti nella lotta contro il carcinoma colorettale, diminuendo il numero dei decessi e garantendo una migliore qualità della vita dei pazienti colpiti da questa malattia. [Torna all'indice][Glossario]



Che cos'è il cancro?

 Tutte le forme di cancro si sviluppano a partire dalle cellule, l'unità fondamentale di ogni organismo vivente. Per meglio comprendere i meccanismi di formazione dei tumori, è necessario imparare qualche nozione sul processo di cancerizzazione delle cellule.

 Sono presenti nel nostro organismo numerosi tipi di cellule che in condizioni normali crescono e si dividono in modo ordinato per produrre altre cellule necessarie a garantire le funzioni vitali. Talvolta questo processo si trasforma in una proliferazione incontrollata, dando luogo alla formazione di una massa di tessuto aggiuntivo chiamato tumore. I tumori possono essere benigni o maligni.

 I tumori benigni non sono formati da cellule cancerose. Di solito vengono asportati e nella maggior parte dei casi non danno luogo a recidive. Cosa molto importante, le cellule dei tumori benigni non invadono i tessuti circostanti e non si diffondono ad altre parti dell'organismo. I tumori benigni non mettono in pericolo la vita dei pazienti.
I tumori maligni sono formati da cellule cancerose in grado di invadere e danneggiare i tessuti e gli organi circostanti. Inoltre, le cellule maligne possono migrare dal tumore originale e infiltrarsi nel circolo ematico o nel sistema linfatico (i tessuti e gli organi che producono e ospitano i globuli bianchi che combattono le infezioni ed altre malattie). Il fenomeno di diffusione del cancro dal sito originario (tumore primario) ad altri organi (con formazione di tumori detti secondari) viene chiamato metastasi. [Torna all'indice][Glossario]



Il colon e il retto

 Il colon e il retto fanno parte dell'apparato digerente che trattiene le sostanze nutritive contenute negli alimenti e si occupa del trattamento dei residui sino al momento in cui vengono eliminati dall'organismo. Insieme, il colon e il retto costituiscono un lungo tubo muscolare chiamato intestino crasso, di cui il colon rappresenta i primi 2 metri e il retto gli ultimi 25 cm. [Torna all'indice][Glossario]



Il carcinoma colorettale

 Il cancro che ha origine nel colon è chiamato carcinoma del colon, mentre la neoplasia che si sviluppa nel retto è detta cancro rettale. Il tumore che colpisce entrambi gli organi prende il nome di carcinoma colorettale. [Torna all'indice][Glossario]



Carcinoma colorettale: i soggetti a rischio

 Le cause precise del carcinoma colorettale sono tuttora sconosciute. Tuttavia, secondo alcuni studi, esistono fattori di rischio che incrementano le possibilità che una persona sviluppi questa forma tumorale:
 
 


Fattori di rischio associati al carcinoma colorettale
 
 


La presenza di uno o più dei suddetti fattori di rischio non determina automaticamente lo sviluppo di un carcinoma colorettale, ma ne aumenta le possibilità. Se desiderate parlare con il medico di questi fattori di rischio, potrete ottenere consigli su come ridurre le probabilità di contrarre la malattia e pianificare insieme un programma di visite di controllo. [Torna all'indice][Glossario]



Carcinoma colorettale: come ridurre i rischi

 Attualmente si stanno conducendo ricerche sulle cause e sulla prevenzione del cancro del colon-retto. Sinora gli studi hanno mostrato che tale tumore si sviluppa gradualmente a partire da polipi benigni. Pertanto, l'individuazione precoce e l'asportazione di tali polipi possono rappresentare una valida forma di prevenzione. Altri studi stanno esaminando approcci diversi, come smettere di fumare, assumere integratori alimentari, aspirina o farmaci simili, ridurre il consumo di bevande alcoliche e incrementare l'esercizio fisico, che potrebbero rivelarsi buoni metodi preventivi. Altri esperti consigliano una dieta povera di grassi e calorie e ricca di fibre.

 E' stato scoperto inoltre che le modificazioni di determinati geni (le unità fondamentali dell'eredità) possono incrementare il rischio di carcinoma colorettale. I membri di famiglie colpite da diversi casi di cancro del colon-retto dovrebbero rivolgersi ad un consulente genetico, che potrà informarli sulla disponibilità di uno speciale esame del sangue effettuato allo scopo di individuare eventuali modificazioni genetiche che potrebbero aumentare il rischio. Sebbene la presenza di tali alterazioni non implichi necessariamente l'insorgere di un carcinoma colorettale, le persone che le hanno subite dovrebbero discutere con il medico sui possibili metodi preventivi o i test a cui sottoporsi per la diagnosi precoce della malattia.
La mappatura genetica in Italia è ancora sperimentale, ma viene comunque praticata nei centri di genetica correlati agli Istituti Tumori. [Torna all'indice][Glossario]



Diagnosi precoce

 Coloro che presentano almeno uno dei fattori di rischio descritti nel paragrafo "Carcinoma colorettale: i soggetti a rischio" dovrebbero chiedere al medico quando iniziare una serie di visite di controllo, a quali test sottoporsi e con quale frequenza, per seguire un programma di screening del cancro del colon-retto. Il medico potrà consigliare uno o più test fra quelli sottoelencati, che hanno lo scopo di individuare polipi, neoplasie o altre anomalie, persino in soggetti asintomatici. Il vostro medico di fiducia sarà in grado di fornire maggiori dettagli su ogni test.
 
 

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Riconoscere i sintomi

 I più comuni sintomi del cancro colorettale comprendono:
 
 

Questi sintomi possono essere causati sia dalla presenza di un carcinoma colorettale che da altre condizioni patologiche, quindi sarà importante consultare il medico per i dovuti accertamenti. [Torna all'indice][Glossario]



Come viene formulata la diagnosi di carcinoma colorettale

 Il medico esaminerà la vostra anamnesi per risalire alle cause dei sintomi. Eseguirà inoltre un esame fisico e potrà prescrivere uno o più test diagnostici:
 
 

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Stadiazione del carcinoma colorettale

 Se gli esami rivelano la presenza di un cancro, il medico determinerà lo stadio (o estensione) della malattia. La stadiazione ha lo scopo di determinare se il cancro si è diffuso altrove e, in caso affermativo, a quali organi. Tale indagine richiederà ulteriori esami, ma conoscere la stadiazione aiuterà il medico nella pianificazione del trattamento. Troverete di seguito la descrizione dei vari stadi del carcinoma colorettale.
 
 

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Trattamento del carcinoma colorettale

 Il tipo di trattamento dipende principalmente dalle dimensioni, dalla localizzazione e dall'estensione del tumore, nonché dalle condizioni generali del paziente. Il trattamento viene di solito pianificato da un'équipe di specialisti che potrà comprendere un gastroenterologo, un chirurgo, un oncologo medico e un oncologo radioterapista. Vari tipi di trattamento sono applicabili al cancro del colon-retto. Talvolta si usano combinazioni di trattamenti diversi.
 
 

La ricerca ha compiuto numerosi passi avanti nel trattamento del cancro colorettale. I medici stanno indagando su nuove e più efficaci terapie. [Torna all'indice][Glossario]



Effetti collaterali

 Gli effetti collaterali delle terapie anticancro dipendono dal tipo di trattamento e possono variare da persona a persona. La maggior parti degli effetti è di natura temporanea. I medici e il personale infermieristico, ai quali i pazienti dovranno rivolgersi all'insorgere di gravi effetti collaterali, potranno fornire spiegazioni dettagliate in merito e proporre i moderni metodi terapeutici utilizzati allo scopo di alleviare tali effetti.
 
 

L'équipe medica vi fornirà spiegazioni sui possibili effetti collaterali del trattamento. Nel caso in cui si presentino disturbi gravi, rivolgetevi al medico, che saprà suggerirvi, insieme al personale infermieristico, come alleviare i sintomi sia durante che dopo il trattamento. [Torna all'indice][Glossario]



L'importanza del follow-up

 Il follow-up che segue il trattamento per carcinoma colorettale è molto importante. Un programma di regolari visite di controllo garantirà l'individuazione di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute del paziente. In caso di recidiva o di sviluppo di una nuova neoplasia, sarà possibile intervenire immediatamente. Le visite comprenderanno un esame fisico, il test per verificare la presenza di sangue occulto nelle feci, una coloscopia, la radiografia del torace ed esami di laboratorio. Nel periodo compreso tra una visita di controllo e l'altra, il paziente affetto da carcinoma colorettale dovrà riferire al medico qualsiasi problema non appena si presenta. [Torna all'indice][Glossario]



Il sostegno ai pazienti

 Convivere con una grave malattia è una grossa sfida. Oltre ad affrontare i problemi derivanti dal dolore fisico e dagli effetti collaterali del trattamento, i pazienti sono investiti da preoccupazioni, sentimenti e ansie che rendono la loro vita insopportabile. Queste persone avranno bisogno di aiuto per fronteggiare le preoccupazioni e allo stesso tempo gli aspetti di ordine pratico legati alla situazione. In realtà il piano di trattamento prevede spesso il sostegno ai malati nel sopportare il peso emotivo e psicologico della malattia. L'aiuto dell'équipe formata da medici, personale infermieristico e assistenti sociali, dei gruppi di sostegno e di autoaiuto possono contribuire a ridurre l'isolamento dei malati e a sollevare il loro senso di angoscia, migliorandone così la qualità di vita. Tramite i gruppi di sostegno, i pazienti oncologici vengono introdotti in un ambiente tranquillo dove poter parlare e condividere la propria condizione con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza. I medici e il personale infermieristico sapranno consigliarvi il recapito di un gruppo di sostegno locale. [Torna all'indice][Glossario]



Domande per il medico

 Queste pagine intendono aiutarvi a reperire le informazioni che desiderate durante il colloquio con il medico, in modo da permettervi di prendere decisioni consapevoli sulla vostra salute. Inoltre, le risposte del medico alle domande che seguono serviranno a farvi comprendere meglio le vostre condizioni. Per non dimenticare nessun dettaglio di quanto viene detto, potete prendere appunti, oppure farvi accompagnare da un familiare che partecipi alla discussione, prenda appunti o semplicemente ascolti.

 Diagnosi

Trattamento

Effetti collaterali

Equipe medica

Risorse

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CHIEDERE E OTTENERE INFORMAZIONI PRESSO L'ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SUL CANCRO

L'Istituto mette a disposizione dei pazienti e dei loro familiari i seguenti servizi:

 Telefono oncologico: 800 422 412
Il servizio fornisce informazioni oncologiche aggiornate ai pazienti, ai loro familiari, ai medici e al pubblico in generale.

 Internet: (http://www.sostumori.org)
Il sito contiene materiale informativo per i pazienti, per i loro familiari, per i medici e per il pubblico in generale: semplici, ma esaustive descrizioni di varie patologie oncologiche, FAQ (una serie di veloci domande e risposte su svariati argomenti oncologici), elenchi di Centri Oncologici e di Associazioni, ricerche bibliografiche, riviste elettroniche, ecc.

 E-mail: quesitomedico@sostumori.org
Come il telefono oncologico anche questo servizio fornisce, in formato elettronico, informazioni oncologiche aggiornate su richiesta di pazienti, familiari, medici.

 Fax: 010 5600327
Chi non puo' mandare una e-mail e non desidera parlare al telefono puo' porre i propri quesiti tramite fax: ricevera' sempre una risposta veloce ed aggiornata redatta da personale esperto.

 Booklets: da richiedersi alla Biblioteca dell'Istituto
Sono libretti informativi accessibili anche attraverso il sito Web http://www.sostumori.org , ma che la biblioteca, su richiesta, fornisce in formato cartaceo. I libretti forniscono, in un linguaggio semplice, informazioni esaustive su diversi tipi di tumore e su alcune problematiche oncologiche.



Glossario

 Addome: parte del corpo contenente il pancreas, lo stomaco, l'intestino, il fegato, la colecisti ed altri organi.

 Benigno: non canceroso; non invade i tessuti adiacenti, né si diffonde ad altri organi.

 Biopsia: asportazione delle cellule di un tessuto per l'esame microscopico. Quando viene prelevato un solo campione di tessuto si parla di biopsia incisionale, mentre se si asporta l'intero tumore la procedura si chiama biopsia escissionale. Se il campione è aspirato tramite un ago, si effettua un'agobiopsia o agoaspirato.

 Cancro: patologia in cui cellule anomale si dividono in maniera incontrollata. Le cellule cancerose possono invadere i tessuti adiacenti e diffondersi ad altri organi attraverso il circolo ematico e il sistema linfatico.

 Catetere: tubo flessibile attraverso il quale i fluidi vengono introdotti o prelevati dall'organismo.

 Chemioterapia: trattamento del tumore mediante farmaci antitumorali.

 Clisma con bario: serie di esami radiografici dell'intestino effettuati dopo aver sottoposto il paziente a un clistere contenente bario per una migliore visualizzazione dell'intestino.

 Colite ulcerosa: malattia cronica che provoca un'infiammazione del rivestimento del colon. Incrementa il rischio della persona colpita di sviluppare il cancro del colon.

 Colorettale: che interessa il colon e il retto.

 Coloscopio: sottile tubo dotato di apparato illuminante impiegato per l'esame endoscopico del colon.

 Coloscopia: esame endoscopico del colon effettuato per mezzo di un sottile tubo dotato di apparato illuminante (detto coloscopio) inserito nel retto. In caso vengano evidenziate anomalie, il medico può decidere di prelevare campioni di tessuto da sottoporre ad esame microscopico per individuare la presenza della malattia.

 Colostomia: creazione chirurgica di un canale di comunicazione tra il colon e la superficie corporea. La colostomia ha lo scopo di creare un passaggio per l'evacuazione delle feci dopo la rimozione del colon.

 Effetti collaterali: disturbi che insorgono quando il trattamento coinvolge anche le cellule normali. Gli effetti collaterali più frequenti sono: stanchezza, nausea, vomito, anemia, caduta dei capelli e dolori alla bocca.

 Endovenoso (e.v.): iniettato all'interno di una vena.

 Enterostomista: professionista specializzato nella cura di pazienti con urostomia o altri tipi di stoma.

 Esame digitale rettale: esame in cui il medico, dopo aver indossato un guanto lubrificato, introduce nel retto un dito per tastare la presenza di anomalie.

 Fattore di rischio: condizione che accresce la possibilità di sviluppare una malattia.

 Gastroenterologo: medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie dell'apparato digerente.

 Linfonodi: piccoli organi localizzati in tutto l'organismo lungo la rete dei vasi linfatici. I linfonodi ospitano particolari cellule che combattono le infezioni ed altre malattie. Gruppi di linfonodi sono localizzati nella zona ascellare, nell'inguine, nel collo, nel torace e nell'addome. Altro nome: linfoghiandole.

 Maligno: canceroso. Crescita tendente all'invasione e distruzione del tessuto adiacente e alla diffusione in altri organi.

 Metastasi: diffusione del tumore da un organo ad un altro. Le cellule del tumore metastatico (secondario) sono simili a quelle del tumore primitivo.

 Oncologo medico: medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei tumori per mezzo di chemioterapia, terapia ormonale e terapia biologica. Un oncologo spesso assume il ruolo di medico di riferimento e di coordinatore delle varie terapie prescritte da altri specialisti.

 Oncologo radioterapista: medico specializzato nel trattamento radioterapico del cancro.

 Polipo: qualsiasi massa che protrude da una mucosa.

 Poliposi familiare: condizione ereditaria in cui numerosi polipi (masse tissutali) si sviluppano sulle pareti interne del colon e del retto. I soggetti colpiti corrono un rischio più elevato di sviluppare un cancro del colon.

 Radiografia: tecnica che impiega radiazioni ad alta energia a basse dosi per la diagnosi di situazioni patologiche. A dosi elevate, le stesse radiazioni sono utilizzate per il trattamento del cancro.

 Radioterapia: la terapia radiante (o radioterapia) consiste nell'uso delle radiazioni ad alta energia dei raggi X, dei neutroni o di altre sorgenti radioattive per distruggere le cellule cancerose e ridurre le dimensioni di un tumore. I raggi sono erogati da una macchina (radioterapia esterna), oppure da materiali che producono radiazioni (radioisotopi) situati all'interno o a breve distanza dal tumore o nella zona dove si trovano le cellule tumorali (radioterapia interna intracavitaria o brachiterapia). La radioterapia sistemica comprende l'immissione nell'organismo di sostanze radioattive come gli anticorpi monoclonali.

 Radioterapia esterna: trattamento radioterapico in cui le radiazioni ad alta energia vengono indirizzate verso il tumore con l'aiuto di una macchina. E' detta anche radioterapia transcutanea.

 Radioterapia interna: trattamento radioterapico in cui le radiazioni vengono erogate internamente, a partire da materiali radioattivi impiantati tramite aghi, tubicini o cateteri all'interno o a breve distanza dal tumore. Viene chiamata anche radioterapia intracavitaria o brachiterapia.

 Recidiva: avviene quando il cancro si ripresenta, nello stesso sito (tumore primario) oppure altrove, dopo un periodo di remissione.

 Sigmoidoscopio: tubo sottile dotato di apparato illuminante impiegato per l'esame endoscopico del colon.

 Sigmoidoscopia: esame del tratto inferiore del colon (colon sigmoide) effettuato tramite uno strumento dotato di apparato illuminante chiamato sigmoidoscopio. Durante il test, campioni cellulari o di tessuto vengono prelevati per l'esame microscopico. Altro nome: proctosigmoidoscopia.

 Sistema linfatico: i tessuti e gli organi che producono, ospitano e trasportano i globuli bianchi che combattono le infezioni ed altre malattie. Comprende midollo osseo, milza, timo e linfonodi unitamente ad una rete di vasi sottilissimi i quali, diramandosi come i vasi sanguigni in tutti i tessuti del corpo, trasportano la linfa e i globuli bianchi in tutto l'organismo.

 Stadio: l'estensione della malattia tenendo conto dell'eventuale diffusione ad altri organi. La determinazione dell'estensione tumorale è detta stadiazione.

 Stadiazione: procedura che comprende la pratica di esami e test al fine di stabilire l'estensione del cancro nell'organismo, e in particolare per determinare se la malattia si è diffusa dal sito primario ad altri organi.

 Stoma: apertura realizzata mediante incisione chirurgica allo scopo di permettere la comunicazione tra un organo interno e la superficie esterna. Esempi di stoma sono la colostomia e l'urostomia.

 Studi clinici: studi di ricerca medica svolti allo scopo di valutare l'efficacia su pazienti volontari di nuovi trattamenti. Ogni studio prende in esame nuovi metodi di screening, prevenzione, diagnosi o terapie antitumorali.

 Terapia biologica: trattamento mirante a stimolare o ripristinare la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni e le malattie. Viene impiegata per attenuare gli effetti collaterali derivanti da alcune terapie antitumorali. E' chiamata anche immunoterapia ed implica spesso l'uso di sostanze definite modulatori di risposta biologica (BRM).

 Terapia locale: trattamento che agisce sulle cellule tumorali e sul tessuto limitrofo.

 Terapia sistemica: trattamento che prevede la somministrazione di sostanze che attraverso il circolo ematico si diffondono all'intero organismo.

 Test per verificare la presenza di sangue occulto nelle feci: test che individua la presenza di sangue nelle feci.

 Tumore: massa anomala di tessuto risultante dalla moltiplicazione incontrollata delle cellule. Un tumore non espleta alcuna funzione utile all'organismo. I tumori si dividono in benigni (non cancerosi) e maligni (cancerosi).